giovedì 1 ottobre 2009

IMPRESAMIA.IT-WEEKEND - Milano: è di scena la semina dal gesto al raccolto


La 2° edizione di Orto d'artista dalla semina al raccolto avrà come tema il Seme
Anche quest'anno "Orto d'artista: dalla semina al raccolto", in programma il 3 e 4 ottobre, partecipa al progetto del ministero degli Esteri avente per tema, scelto dalla Fao per l'edizione di quest'anno: "L'Italia con l'Onu contro la fame nel mondo - Conseguire la sicurezza alimentare in tempi di crisi". Il 3 ottobre, in collaborazione con l'associazione Amaci, che promuove la Giornata del contemporaneo, "Arte da mangiare" aprirà al pubblico gli spazi della Società umanitaria con la tavola rotonda sul tema "Conseguire la sicurezza alimentare in tempi di crisi" e "Piatto d'artista" con cuochi di Lombardia a cura di AsA, AA, Amamont. Alle ore 14.30 è in programma "Laboratorio/natura per bambini": educazione e sensibilizzazione all'agricoltura naturale in collaborazione con Alda-Sala Facchinetti oltre alla mostra "Vedere oltre" dell'artista Renato Meneghetti (sala Facchinetti). Alle ore 17.00, saluto del presidente della Società umanitaria, Amos Nannini e del presidente di Arte da mangiare, Mario Bedussi.Seguirà la performance collettiva nel Chiostro dei Pesci: i presenti saranno invitati a portare dei semi e partecipare al "Gesto della semina".Infine, alle ore 19.00 ci sarà una degustazione di prodotti bio a cura di EcomarketIl 4 ottobre è in programma la maratona fotografica organizzata da Fnac, i partecipanti saranno ospiti dei magici chiostri dell'Umanitaria e la Mostra: cosa è un Seme per un Artista? quest'ultima sarà anche fonte di ispirazione per i partecipanti alla Maratona fotografica.Alle ore 14.30 in programma il Laboratorio/natura per bambini "educazione e sensibilizzazione all'agricoltura naturale" in collaborazione con Alda.La Semina è da considerarsi la prima fase di un progetto più ampio che vedrà gli Artisti far "crescere" i propri Semi e raccogliere opere ed installazioni dal 26 marzo al 26 aprile 2010 in concomitanza con la Fiera d'Arte di MiArt e il Salone internazionale del mobile a Milano.La mission dell'Associazione è quella di sensibilizzare ad una sana alimentazione, rispondere all'appello della Fao e dell'Onu contro la fame nel mondo e sottolineare l'importanza dell'agricoltura per uno sviluppo equilibrato sia economico che umano, contribuendo così a realizzare in tutti gli anni che ci separano dall'Expo 2015 il progetto Nutrire il pianeta, energia per la vita.L'appello della Fao si somma alla sempre più estesa e ricca attenzione rivolta alla manipolazione alimentare, ai conseguenti problemi nutrizionali, nonché al sempre più drammatico problema della fame nel mondo. E' un appello che coinvolge la società civile e i singoli individui chiamando in causa l'intero pianeta e così il contributo dell'Arte non può e non deve venire meno.Ecco perché Arte da mangiare intende continuare questo progetto che invita gli artisti ad intervenire personalmente, facendosi così carico di tutte le problematiche implicate ma declinandole in chiave artistica.

IMPRESAMIA.IT-EVENTI - Lazio: festa itinerante per le Vie Francigene


L'evento si articolerà lungo quattro direttrici coinvolgendo tutte le province del Lazio
Dal 4 all'11 ottobre una festa itinerante celebrerà la rinascita del tracciato millenario delle Vie Francigene del Lazio, che grazie ad una nuova legge e a consistenti investimenti finanziati dalla Regione, in tre anni è tornata sicura e percorribile in vasti tratti del suo percorso originario lungo quattro percorsi tradizionali. La manifestazione è ideata e promossa dall'assessorato regionale alla Cultura, spettacolo e sport della Regione Lazio in collaborazione con le cinque Province, l'Opera Romana Pellegrinaggi e i "Cammini d'Europa".La Via Francigena del nord, sia nel tratto viterbese, di grande tradizione, da Proceno a Roma, che nel tratto reatino, da Greccio a Roma, legato alla tradizione francescana. E la Via Francigena del sud, con itinerari che partiranno verso Roma da Fossanova, direttrice Appia, e da Anagni, direttrice Prenestina. Ognuno di questi quattro tracciati verrà percorso da gruppo di pellegrini, provenienti da ogni parte d'Europa. Le "carovane" partiranno simultaneamente, il 4 ottobre, per confluire l'11 ottobre a Piazza San Pietro. Nel corso della settimana, lungo tutti e quattro i percorsi attraversati dai pellegrini si svolgeranno iniziative promozionali, spettacoli, degustazioni, visite museali ed eventi tematici. I pellegrini che percorreranno il tratto Proceno-Roma, ad esempio, assisteranno ad uno spettacolo ispirato alle avventure del vescovo viaggiatore Sigerico; l'itinerario Fossanova-Roma offrirà ai viandanti l'opportunità di conoscere comunità e luoghi straordinari del basso Lazio, tra cui l'Oasi di Ninfa; il cammino Rieti-Roma avrà una forte connotazione francescana anche negli eventi di tragitto, tra cui spettacoli e un convegno tematico a Rieti; il percorso Ferentino-Roma valorizzerà alcune importanti attrazioni artistiche e folkloristiche del frusinate."E' una proposta incentrata sul turismo sostenibile, un modello che semina le aree percorse di nuove opportunità per le comunità locali e non le saccheggia del loro patrimonio", ha detto l'assessore alla Cultura, spettacolo e sport della Regione Lazio, Giulia Rodano. "Lo straordinario connubio tra beni culturali e paesaggio è d'altra parte una delle eccellenze del nostro Paese, una peculiarità italiana ingiustamente trascurata dal bilancio dello Stato"m ha continuato l'assessore. "Il senso di questa iniziativa consiste proprio nell'azione di promozione istituzionale del patrimonio culturale e ambientale che deve far parte della 'mission' della pubblica amministrazione. E proseguirà anche la collaborazione con i "Cammini d'Europa", un rapporto grazie a cui è in via di costruzione anche un importante gemellaggio tra gli ultimi 100 km del cammino di Santiago, in Galizia, e gli ultimi 100 km della via Francigena, nel Lazio". Il primo grande appuntamento è per domenica 4 ottobre, nell'Abbazia e nel Borgo cistercense di Fossanova, animata nell'occasione da un'importante serie di celebrazioni, tra cui la consegna del Bordone (bastone del Pellegrino), una rassegna di canti gregoriani e musiche medievali, un allestimento di stand espositivi ed enogastronomici. Ma ad aprire la settimana sarà anche l'incontro pubblico in programma proprio a Fossanova, presso la sala dell'Infermeria dell'Abbazia, la mattina del 4 ottobre: alla presenza della Presidente dei Cammini d'Europa e del Cammino di Santiago, Maria Carmen Furelos Gateiro, e dell'amministratore delegato dell'Opera Romana Pellegrinaggi, Padre Caesar Atuire, i rappresentanti delle istituzioni regionali e locali discuteranno del lavoro sin qui svolto per il riapertura della via Francigena e tracceranno le linee guida dei prossimi obiettivi per il rilancio di questo straordinario itinerario spirituale e culturale che attraversa la nostra regione.

IMPRESAMIA.IT-WEEKEND - Balsamico: a Spilamberto si cuoce il mosto


Dal 2 al 4 ottobre si cuoce il mosto destinato a diventare Aceto balsamico tradizionale di Modena
Come ogni anno a Spilamberto, in provincia di Modena, nel primo finesettimana di ottobre, le strade del borgo si riempiono degli aromi della bollitura del mosto: da venerdì 2 a domenica 4 ottobre nella patria dell'Aceto balsamico tradizionale di Modena si celebra un momento fondamentale della realizzazione del prezioso prodotto. Su grandi fuochi, dentro a grandi paioli, il succo d'uva viene cotto lentamente ad una temperatura che non deve superare i settanta gradi, sino alla sua riduzione ad un mezzo o anche ad un terzo del suo volume iniziale. Dopo questo rito, la base del Balsamico è pronta per essere pazientemente invecchiata in botti di legno diverso, di grandezza a scalare, fino all'ottenimento dei sapori, degli odori e dei colori caratteristici di uno dei prodotti gastronomici più pregiati al mondo. Il Museo dell'aceto balsamico tradizionale in collaborazione con il Comune di Spilamberto, la Consorteria dell'aceto balsamico tradizionale di Modena e le "Botteghe di Messer Filippo", organizza, in occasione del rito della cottura del mosto, la kermesse "Vetrine motori e balsamici sapori". La manifestazione comincia venerdì 2 con l'apertura del mercatino dei prodotti biologici ed equosolidali. Nel tardo pomeriggio gli alpini sfilano per le vie del centro storico e organizzano degustazioni di prelibatezze tipiche della zona. In serata è proiettato "Terra madre", film documentario in cui Ermanno Olmi espone il proprio punto di vista sul grande tema del cibo e sulle implicazioni economiche, ecologiche, sociali ad esso correlate.Sabato 3 i visitatori possono assistere al rito dal quale prenderà vita il prezioso Balsamico: la cottura del mosto a cielo aperto, nei caratteristici "paioli" governati, a fuoco lento, dai maestri delle 15 Comunità che aderiscono alla Consorteria. Nella splendida cornice del borgo di Spilamberto si possono osservare tutti i passaggi che precedono le ulteriori fasi di preparazione dell'Aceto balsamico tradizionale di Modena e partecipare alle degustazioni guidate di Balsamico tenute dai maestri della Consorteria. Sarà possibile assaggiare anche altre eccellenze gastronomiche del territorio. Domenica 4 la kermesse si apre con il mercatino degli animali di bassa corte anche se i protagonisti sono i motori: l'associazione "Le botteghe di messer Filippo" raduna una serie di auto di prestigio, da quelle d'epoca fino a quelle elaborate, trasformando per qualche ora le vie del paese in una passerella per le regine delle strade del passato e del futuro. Quest'anno per la prima volta saranno ospiti della manifestazione alcuni rappresentanti dei Musei del gusto, delle Fattorie didattiche e dei Consorzi più importanti del nostro territorio. Inoltre l'associazione Cavalieri del fiume rievocherà antiche ricette del 1200 che hanno come ingredienti i nostri prodotti tipici. Per tutto il weekend Spilamberto ospiterà inoltre le aziende agricole del territorio e la vendita diretta dei loro prodotti, laboratori per bambini, spettacoli, laboratori del gusto, iniziative culturali e tanta musica.

IMPRESAMIA.IT-IMPRESE - Lasme: tavolo aperto al MSE


Invididuate le proposte: il nuovo incontro agli inizi della prossima settimana
Continua il confronto al Ministero dello Sviluppo economico per individuare una soluzione alla vertenza Lasme. Il tavolo aperto al dicastero di Via Veneto su impulso del ministro Claudio Scajola, si è impegnato a discutere, già dal prossimo incontro, sulle seguenti proposte: individuazione del miglior strumento per la tutela del reddito dei 174 operai messi in mobilità e integrazione alla produzione che l’azienda si impegna a mantenere a Melfi. La ‘task force’ del ministero guidata da Giampiero Castano, responsabile della gestione crisi, ha giudicato proficuo l’incontro di oggi e continuerà ad operare per individuare una conclusione positiva alla vertenza. Con Vito De Filippo, presidente della Regione Basilicata, erano presenti all’incontro parlamentari e rappresentanti delle istituzioni regionali, dei sindacati e dell’impresa. Le parti si incontreranno nuovamente presso il Ministero di Via Veneto agli inizi della prossima settimana.

IMPRESAMIA.IT-TURISMO - Odyssea Fim: unire i porti turistici all'entroterra


Il progetto sarà presentato durante il Salone nautico internazionale di Genova
Con “Odyssea Fim”, il nuovo progetto transfrontaliero Francia-Italia marittimo che vuole creare una rete di itinerari comuni tra i porti, le città e i territori delle coste di Corsica, Liguria, Sardegna e Toscana, gli amanti del mare potranno mollare l’ancora e salpare alla volta delle “rotte” del vino e dei sapori dell’entroterra all'insegna di un nuovo concept di turismo "wine & sea". Il progetto sarà presentato dalle Città del vino a tutti gli eno-appassionati, al Salone nautico internazionale di Genova (3-11 ottobre), la più importante rassegna espositiva del settore. Sportivi e salutisti, esploratori di nuove mete, ma anche sempre più attenti alla sperimentazione dei gusti e dei sapori che fanno del cibo e del vino i rappresentanti più autentici dei loro territori d’origine, siano questi di mare o di terra, i turisti del wine & sea sono una nicchia in costante ascesa, naviganti che pianificano le proprie rotte verso porti turistici dove ormeggiare e partire alla volta degli itinerari enogastronomici dell’entroterra. La nautica da diporto e il turismo enogastronomico si fondono così in un binomio dal grande respiro, ricco di iniziative capaci di unire le immense risorse del mare ai territori dell’entroterra, in linea con l’evoluzione e il crescente successo degli ultimi anni del turismo del mare. L’idea alla base del progetto “Odyssea Fim” - promosso in partnership tra regione Corsica e Agenzia per il turismo della Corsica, regione Liguria e agenzia per il turismo della Liguria, rete dei porti di Sardegna, Città del vino e provincia di Pisa - è quella di creare un’offerta di itinerari che possano unire i porti turistici all’entroterra, in modo che anche il territorio rurale possa beneficiare del crescente successo del turismo da diporto. Il mare, i porti, le città e i territori rurali si integrano così in un’unica “rotta”, strutturata secondo un’ottica di etica ambientale di offerte e servizi legati alle quattro grandi tematiche “Odyssea”: nautica, natura, enogastronomia, cultura e patrimonio. Alla base del concept “Odyssea” vi è la convinzione che la storia culturale e identitaria della Francia e dell’Europa è strettamente legata alla storia marittima, che ha lasciato dei segni tangibili nel tempo in numerosi ambiti, dalla cultura al patrimonio storico e ambientale, fino all’agricoltura. Sviluppato all’interno del più ampio progetto territoriale di cooperazione Europea in favore dell’enoturismo, l’obbiettivo di “Odyssea” è quello di cancellare l’effetto frontiera per fare del bacino mediterraneo una destinazione europea di eccellenza, attrattiva e competitiva. Un progetto a forte valore aggiunto economico, sociale, culturale, gastronomico e marittimo, che permette di mettere in primo piano le interazioni tra mare, città, porti e spazi rurali per promuovere uno sviluppo policentrico rispettoso dell’ambiente.

IMPRESAMIA.IT-MADE IN ITALY - Moda: Tronconi, mai avuto aiuti statali


Sistema Moda Italia a Governo: serve obbligo di etichettatura o di tracciabilità
La filiera della moda ha un peso economico rilevante, tuttavia, non ha mai usufruito di aiuti statali: così Michele Tronconi, presidente di Sistema Moda Italia, nella riunione di giunta che ha affrontato il caso "etichettatura" del Made in Italy deliberando all’unanimità il sostegno ad una normativa italiana che istituisca l’obbligo di un’etichettatura Made in Italy oppure di un sistema di tracciabilità per i prodotti. Anche a partire da iniziative legislative del Parlamento italiano. Infatti, l'organismo esecutivo di Sistema Moda Italia ha dato mandato al presidente di intensificare il confronto con il Governo, assieme alle altre associazioni di categoria del settore moda (aziende industriali e artigiane della filiera produttiva del tessile-abbigliamento-pelli-cuoio-calzature-occhiali), per condividere un piano di azione a sostegno della competitività della filiera produttiva nazionale. “La sola industria del tessile-abbigliamento - ha ricordato Tronconi - nel 2008 ha dato lavoro a oltre 500mila addetti contro i 174mila del settore auto e ha contribuito significativamente, con circa 10 miliardi di euro, all’attivo della bilancia commerciale, pur senza aver mai beneficiato di aiuti indispensabili per il mantenimento dell’integrità della filiera. Questa crisi ci ha colpito mentre era in corso un processo di ristrutturazione di molte imprese del tessile-abbigliamento. Sono stati fatti investimenti - ha aggiunto - per aumentare l’export, aprire nuovi negozi e magazzini e si sperava di poter velocemente recuperare gli investimenti fatti. La crisi, nata in America da un cortocircuito finanziario, è arrivata da noi in un momento delicato - ha spiegato - Il nostro settore esporta il 50% di quello che produce, ma con un calo del 30% della domanda straniera c’è poco da stare allegri: entro la fine dell’anno prevediamo una riduzione di 26-27mila occupati su un totale di 508mila nel settore".La prossima tappa a sostegno della legge è prevista il 6 di ottobre a Malpensafiere: un incontro, organizzato da Sistema Moda Italia e Univa, con il Viceministro alle attività produttive Adolfo Urso, proprio sulla legge. Oltre a lui, anche Cesare Galli, ordinario di Diritto Industriale all'Università di Parma, Michele Graglia presidente dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Marco Reguzzoni peputato al Parlamento e relatore del progetto di legge e Michele Tronconi presidente della Federazione SMI-Sistema Moda Italia. Dopo la sintonia con Roberto Belloli, del comitato spontaneo dei cosiddetti "Contadini del tessile", la La prossima tappa a sostegno della legge è prevista il 6 ottobre a Malpensafiere: un incontro, organizzato da Sistema Moda Italia e Univa, con il viceministro alle attività produttive Adolfo Urso, proprio sulla legge. Prevista la partecipazione anche Cesare Galli, ordinario di Diritto Industriale all'Università di Parma, Michele Graglia presidente dell'Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Marco Reguzzoni peputato al Parlamento e relatore del progetto di legge e Michele Tronconi.

IMPRESAMIA.IT-PMI - Cinque comandamenti per superare la crisi


Emerge da un’indagine condotta su 1.200 Pmi
Primo fare shopping “in saldo”: alcune Pmi hanno acquistato altre imprese in difficoltà finanziaria, ma con un chiaro potenziale di sviluppo futuro; secondo “fare pulizie” di inefficienze accumulate negli anni; terzo sviluppare e migliorare le capacità di analisi e controllo dell’andamento dell’impresa e di pianificazione del futuro; quarto innovare i propri prodotti o servizi per altri segmenti di mercato. Ovviamente meno soggetti alla crisi. Quinto crearsi “scorte di sicurezza” da utilizzare in momenti di difficoltà o per operazioni straordinarie. Ecco i cinque comportamenti virtuosi che stanno permettendo ad alcune piccole e medie imprese italiane di superare la crisi. Lo sostiene un’indagine condotta su 1.200 Pmi presentata alla conferenza stampa di Smau 2009Nell’indagine è stata valutata anche la “maturità” Ict delle imprese italiane. "Negli ultimi due anni - ha spiegato Raffaello Balocco responsabile della ricerca sulle Ict nelle Pmi - abbiamo assistito a un aumento del livello di maturità Ict: in particolare, le imprese lungimiranti, che stanno utilizzando in modo evoluto sia l'infrastruttura Ict che il parco applicativo sono passate dal 12% al 17%, mentre si è ridotta la percentuale di imprese immature, passando dal 42% al 34%. È il segnale - ha aggiunto - che, in media, la sensibilità delle Pmi italiane rispetto all'utilizzo delle Ict è cresciuto negli ultimi anni". L’indicatore del livello di maturità Ict delle Pmi a livello nazionale dal 2009 al 2007 è salito da 40 a 49 (su una scala da 0 a 100); a livello regionale, invece, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Puglia (coinvolte nel circuito di eventi organizzati da Smau e dalla School of Management del Politecnico di Milano) hanno raggiunto rispettivamente livello 63, 62, 59 e 37. Nonostante questa maturità dimostrata dalle imprese, la crisi si è fatta sentire e non poco: quest’anno solo il 38% delle imprese analizzate ha mostrato di voler sviluppare progetti Ict rilevanti nel corso del 2010, laddove due anni fa erano quasi il 50%.

IMPRESAMIA.IT-Camera - Dallo scudo fiscale, risorse per Pmi e Banca Sud


Varate altre tre modifiche al decreto legge anticrisi
Nella seduta di mercoledì 30 settembre, n 223, la Camera ha recepito tre modifiche al decreto legge del 3 agosto scorso, il cosiddetto "anticrisi" su indicazione dei deputati Mario Pepe (Pdl), Laura Froner (Pd) e Roberto Occhiuto (UdC) che nelle loro osservazioni hanno considerato gli ultimi risvolti applicativi dello scudo fiscale che darà più ampia copertura e maggiori entrate.Il deputato del Pdl, Mario Pepe ha richiesto che il Governo disapplichi le sanzioni a carico delle Pmi per il mancato pagamento degli oneri IVA, qualora le stesse abbiano correttamente presentato le relative dichiarazioni senza provvedere, a causa della mancanza di risorse, al pagamento del dovuto. L'Agenzia delle entrate ha applicato le sanzioni pecuniarie di rito da non riscuotere, eventualmente utilizzando a copertura quota delle maggiori entrate derivanti dalla riemersione dei capitali detenuti all'estero. Di parere simile, Laura Froner del Pd che ha puntato l'attenzione sul Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 15 della legge 7 agosto 1997, n. 266, proponendo di finalizzare un'adeguata quota del gettito che si produrrà dall'applicazione dello scudo fiscale all'incremento, in via straordinaria per l'anno 2010, delle risorse destinate al finanziamento del Fondo poiché il Governo si attende di veder incrementate le entrate visto che il cosiddetto scudo fiscale non "darà copertura" solo agli illeciti di tipo amministrativo, civile e tributario, ma anche una serie molto più ampia di reati fino al riciclaggio. Per Roberto Occhiuto dell'UdC il Governo deve prevedere misure che indirizzino le risorse rimpatriate al rafforzamento del patrimonio netto delle banche in generale e della istituenda Banca del Sud in particolare, al fine di rendere maggiormente accessibile il credito alle piccole e medie imprese del Paese, particolarmente provate dalla stretta sul credito conseguente alla crisi finanziaria. Così, pur con tutte le riserve del caso, lo scudo fiscale potrebbe quindi almeno svolgere la funzione di volano per l'economia, evitando che le risorse rimpatriate ritornino all'estero.

IMPRESAMIA.IT-UE - Eurogruppo: evitare i pre pensionamenti


Almunia: salvare i posti di lavoro degli over 55
L'Eurogruppo, che riunisce i ministri dell'Economia e delle finanze dall'area dell'euro, ha lanciato un avvertimento al mondo del lavoro perché siano evitati i pre pensionamenti invitando, anzi, i Governi dei Paesi membri a elaborare riforme per mantenere al lavoro le persone di oltre 55 anni, oltre che evitare la creazione di una disoccupazione strutturale nel lungo termine. "È necessario - ha detto il commissario Ue agli Affari economici Joaquin Almunia (nella foto) - evitare la disoccupazione a lungo termine e dobbiamo sviluppare incentivi per evitare i prepensionamenti e per tutelare il lavoro di chi ha oltre 55 anni perché vengano tenuti nel posto di lavoro attraverso azioni attive". Almunia ha poi spiegato di aver molto apprezzato le conclusioni del G-20, affermando che è necessario un "coordinamento delle politiche europee, perché si parli con una sola voce" e una exit-strategy dalla crisi perché "il momento per concordare l'exit-strategy è ora - ha ammonito - e questa dovrà prevedere strategie a medio termine per la sostenibilità delle finanze pubbliche anche se il momento per realizzarla sarà alla ripresa stabile. Il 3 novembre - ha annunciato - la Commissione presenterà le sue previsioni economiche e a dicembre avremo tutti i dati per esaminare nel dettaglio la situazione e definire gli interventi. Ma prima - ha ricordato il commissario - dobbiamo aumentare gli sforzi per sostenere le possibilità di crescita attraverso alcune riforme strutturali". Secondo Almunia, sono tre i settori nei quali bisogna intervenire: funzionamento dei mercati finanziari, riforma del mercato del lavoro e aumento dei livelli di produttività.

venerdì 25 settembre 2009

IMPRESAMIA.IT-MODA - Milano rilancia il prêt-à-porter Made in Italy



Amgiolini: Milano, piazza di riferimento nel sistema moda internazionale
A Milano dal 25 al 28 settembre è in corso Mi Milano prêt-à-porter, una manifestazione che raggruppa intorno a sé le eccellenze del Made in Italy, arte, design e food, e che si apre alla città pur essendo B2B, ovvero dedicata agli addetti ai lavori. Infatti il pubblico avrà accesso a solo una parte dell’esposizione. Insieme al selezionato novero dei migliori produttori italiani, a Fieramilanocity nell’area aperta al pubblico saranno esposte per la prima volta le opere di 17 artisti contemporanei, italiani e stranieri, acquisite dal Fondo Acquisti dall’Associazione Amici di MiArt. A rappresentare il meglio del design italiano ci sarà anche Artemide che illuminerà l’Area Tendenza. MI Milano prêt-à-porter è un nuovo format espositivo che supera le consuete barriere merceologiche, per offrire ai buyers una visione a tutto campo. Non si prescinde dall’area Next Trend: uno spazio, all’interno dell’Area Tendenza, in cui verranno raccontati i trend per la p/e 2010 attraverso un filmato di impatto: una rassegna di abiti ritratti da classici del cinema, dagli anni ’10 a oggi, quasi un trailer, una anticipazione della prossima stagione tra citazioni e ricordi della moda che è stata e che potrà tornare. Il montaggio del video sarà curato dal critico Luca Scarlini. Ci sarà spazio anche per un bookstore, un’area scouting per giovani studenti e una sorta di anfiteatro dedicato a presentazioni di aziende, marchi, creativi.“Stiamo lavorando in un’ottica di sistema che mira a riportare l’attenzione su Milano con il meglio delle creazioni moda proposte in un format espositivo studiato e raffinato - ha dichiarato l’amministratore delegato di Fiera Milano Expocts, Corrado Peraboni - al cui interno troveranno spazio le aziende che rendono il Made in Italy vincente”.“In questo momento un nuovo salone a Milano dedicato al prêt à porter è molto importante - ha aggiunto Beppe Angiolini (nella foto) presidente della Camera Buyer di Moda - perché contribuisce a consolidare Milano come piazza di riferimento nel sistema moda internazionale“.

IMPRESAMIA.IT-TRASPORTI - L'Aquila: progettato treno più veloce al mondo



E' a levitazione magnetica e può raggiungere i 600 km/ora
Può viaggiare fino a una velocità di 600 km l'ora consentendo un risparmio di circa 7mila tonnellate di carburante l'anno rispetto a un tradizionale treno ad alta velocità. E' il treno a levitazione magnetica ''UAQ4'', progettato e testato dall'Università di L' Aquila, il treno più avanzato ed ecologico al mondo: non inquina e non produce vibrazioni e rumori. La tecnologia del treno UAQ4, protetta da diversi brevetti, è stata sviluppata e completamente testata con successo in laboratorio da un gruppo di ricercatori dell'Università di L' Aquila, coordinati dai professori Giovanni Lanzara e Gino D'Ovidio. L'UAQ4 è l'unico treno a levitazione magnetica che non ha resistenze al moto - ad eccezione di quella aerodinamica - garantendo pertanto ridottissimi consumi energetici poiché è un treno a via guidata, ovvero un sistema in cui non vi è contatto fisico tra le parti fisse (guidovia) e quelle mobili (veicolo). Il sistema usa supermagneti distribuiti lungo la guidovia e superconduttori, raffreddati con azoto liquido, posti a bordo del veicolo. ''I superconduttori - ha spiegato D'Ovidio - sono particolari materiali che al di sotto di una determinata temperatura, detta di transizione alla superconduttività, non hanno alcuna resistenza al passaggio della corrente elettrica ed espellono (completamente o in parte) i campi magnetici presenti al loro interno. I supermagneti, invece, sono materiali sinterizzati di tipo ceramico in grado di generare altissimi campi magnetici. L'interazione tra i campi dei supermagneti e i superconduttori genera contemporaneamente la sostentazione e la guida del veicolo in ogni fase del moto: in altri termini il veicolo resta sempre sospeso e centrato in maniera stabile rispetto alla via''. Questo sistema riduce quasi a zero la possibilità di un deragliamento in quanto produce una sorta di effetto calamita, che impedisce al convoglio di uscire dal tracciato. ''La propulsione del veicolo UAQ4 - ha aggiunto D'Ovidio - è garantita da un innovativo motore lineare ad induzione in grado di superare elevate pendenze di percorso e di recuperare energia durante le fasi di decelerazione. Con un percorso 'intubato', il treno puo' garantire velocità di gran lunga superiori ai 600 km orari''. Il prototipo è frutto di un'attività di ricerca pluridecennale iniziata da Lanzara alla fine degli anni '60 negli Stati Uniti (Universita' del Kentucky) e poi presso l'Universita' di Palermo (1968-76). A partire dai primi anni '90 la ricerca è stata definitivamente sviluppata presso l'Università di L'Aquila. ''Manca ora un progetto di sviluppo industriale, con partner tecnologici che siano in grado di realizzarlo - ha concluso D'Ovidio -: ecco perché lo abbiamo presentato al G8 dove il progetto ha riscosso molto interesse soprattutto da Brasile, Russia e Australia".

IMPRESAMIA.IT-AMBIENTE - Piemonte: domenica Puliamo il mondo


Domenica 27 settembre il Parco dei Laghi di Avigliana, in provincia di Torino
Si potrà partecipare ad una raccolta rifiuti un po' particolare: una vera e propria gara lungo quattro itinerari. "Amnis" in piemontese significa "rifiuti". Amnesia, la perdita momentanea della memoria. Possiamo pensare di "dimenticarci" dei nostri rifiuti? Dal gioco di parole nasce "Amnisiadi", un'iniziativa del Parco dei laghi di Avigliana in concomitanza con la storica giornata "Puliamo il mondo", organizzata da Legambiente. Domenica 27 settembre famiglie e singoli cittadini potranno partecipare a una raccolta rifiuti un po' particolare: una vera e propria gara lungo quattro itinerari nell'area fra laghi e zona industriale di Avigliana, in provincia di Torino, e collina morenica, seguita da una serie di sfide pomeridiane sul tema nell'area attrezzata del Lago Piccolo con premiazione finale. Obiettivo dell'iniziativa è sottolineare in modo ironico l'importanza del non acquisto del rifiuto piuttosto che i necessari ma non sufficienti riuso e riciclaggio, e integrare la serie delle buone pratiche legate ai rifiuti con la R di rifiuta. La giornata "Amnisiadi" rientra all'interno degli eventi del laboratorio territoriale di educazione ambientale del progetto Infea "Fra laghi e colline", percorso iniziato nel 2006. Oltre al Parco, sono enti promotori di "Amnisiadi" il Comune di Avigliana e numerose associazioni locali. I partecipanti alle Amnisiadi si iscriveranno a uno dei quattro itinerari proposti e classificati come hard, medium e soft in base a quantità e qualità dei rifiuti presenti.Alcuni itinerari non sono particolarmente ricchi di rifiuti: indipendentemente dalla quantità raccolta, si invitano i partecipanti a considerare la giornata come occasione per fare un'allegra escursione guidata. Il gruppo sarà guidato da un accompagnatore naturalistico che, durante la ricerca dei rifiuti, fornirà alcune notizie sul territorio.La durata prevista delle escursioni è di quatto ore, comprensive di passeggiata, ricerca e raccolta rifiuti e tappe di spiegazione del percorso.

IMPRESAMIA.IT-AMBIENTE - Prestigiacomo su quote CO2


L'Italia chiede alla Ue soluzioni condivise per evitare scelte onerose
“Abbiamo posto alla Commissione europea un problema reale, che deriva dalla logica distorta della vecchia direttiva emission trading, logica che infatti è stata modificata nella nuova direttiva approvata nel dicembre scorso nel cosiddetto pacchetto “20-20-20”. Lo ha dichiarato il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo (nella foto) aggiungendo che in base a quella logica - che il Governo dell’epoca avallò e sulla quale condusse una trattativa al ribasso pur avendo dati diversi sulle quote necessarie per i nuovi impianti a partire dal 2009 - l’Italia dovrebbe pagare circa 1 miliardo di euro per acquistare diritti di emissione da paesi che ne hanno la disponibilità. Una disponibilità che non deriva, nella maggior parte dei casi, da una maggiore “virtuosità ambientale” ma dal fatto che si sono prese come parametro le “emissioni storiche” Così molti Paesi, specie all’Est, che hanno dovuto dismettere impianti obsoleti e molti inquinanti, si ritrovano oggi con quote d’emissione in eccesso e che possono vendere sul mercato. "Paradossalmente - ha sottolineato il ministro - l’Italia dovrebbe comprare quote d’emissione da chi inquina di più. Tutta questa operazione sarebbe onerosissima e non porterebbe alcun vantaggio all’ambiente. Credo - ha ribadito - sia doveroso che il Governo chieda all’Europa di affrontare questo tema e trovare soluzioni condivise in un momento in cui si chiede agli stati di incrementare le risorse per l’ambiente. Sarebbe infatti molto singolare che all’Italia si chiedesse di investire una cifra enorme non per migliorare la propria efficienza energetica - ha concluso Prestigiacomo - non per investire in fonti rinnovabili, non per la ricerca, ma per pagare un dazio ad altri paesi europei”.

IMPRESAMIA.IT-WEEKEND - Marche: Ascoli Piceno in fiore


Dal 24 al 27 settembre, il Piceno garden show, evento di promozione del florovivaismo
Nella splendida cornice di una delle più belle e suggestive piazze d'Italia, quella di Ascoli Piceno, dal 24 al 27 settembre, si svolgerà il "Piceno garden show", evento di promozione e valorizzazione del florovivaismo Piceno che prevede l'allestimento ad Ascoli Piceno di un vero e proprio giardino di circa 800 metri quadrati, dove saranno esposti splendidi esemplari della flora mediterranea, tipica produzione locale. Piazza del Popolo assumerà le forme di un meraviglioso giardino, costituendo l'inizio di una nuova alleanza tra l'abitante della città e le piante, un nuovo rapporto di collaborazione a tutti i livelli, che non si ferma alla reintroduzione di giardini nei luoghi urbani, ma attraversa molte collaborazioni, dal design degli oggetti all'architettura con l'introduzione delle pareti di giardini verticali. La manifestazione consentirà ai turisti e ai visitatori di conoscere da vicino le interessanti risorse ambientali e culturali del territorio. Il florovivaismo Piceno rappresenta infatti una grande risorsa per il territorio e si caratterizza per un'elevata qualità delle produzioni, grazie non solo alle condizioni pedoclimatiche che permettono coltivazioni eccellenti di diverse specie di piante tipiche dei paesaggi della costa e dell'interno, ma soprattutto grazie alle capacità e alla dedizione degli imprenditori del luogo. Nel territorio regionale operano circa 900 aziende, di cui quasi un terzo specializzate nella produzione di fiori e piante ornamentali. Oltre la metà di tutte le aziende florovivaistiche è ubicata lungo la fascia litoranea delle Provincie di Ascoli Piceno e Fermo, il 16% circa delle aziende opera nella Provincia di Ancona, il 18% circa in quella di Macerata ed il restante 12% circa nella Provincia di Pesaro Urbino. Il Piceno, nello specifico, vanta una lunga e prosperosa tradizione nel comparto: già nel 1963 fu organizzata ad Ascoli, dalla Camera di commercio, una rassegna florovivaistica finalizzata a promuovere le tipicità vivaistiche locali. L'iniziativa verrà realizzata da Asteria, Istituto per lo sviluppo tecnologico e la ricerca applicata, in collaborazione con le organizzazioni ed aziende florovivaistiche, Università degli studi di Camerino e Istituto agrario C. Ulpiani di Ascoli Piceno. Il Piceno garden show vedrà il coinvolgimento di un gruppo di studenti che guiderà i visitatori nella conoscenza dei numerosi percorsi tematici che andranno a comporre il giardino, illustrando gli aspetti botanici e naturalistici delle specie vegetali esposte.Nel corso delle quattro mattinate saranno organizzate visite didattiche con le scuole che avranno aderito all'iniziativa, inoltre il giardino potrà essere visitato da non vedenti e ipovedenti con l'illustrazione dei vari "sentieri" in braille. La rassegna, che prevede anche un convegno, in programma il prossimo 26 settembre alle ore 16.30 all'Auditorium della fondazione di Ascoli Piceno, incentrato sulle potenzialità di sviluppo del comparto florovivaistico locale e realizzato con il determinante contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Ascoli Piceno, si rivolge a cittadini, turisti, enti, aziende, università, istituti di ricerca, associazioni di categoria, riviste specializzate ed esperti del settore florovivaistico operanti su tutto il territorio nazionale.

IMPRESAMIA.IT-WEEKEND - Veneto: Treviso verso un mondo migliore


Quinta edizione della fiera dei comportamenti etici, dal 25 al 27 settembre
Parte il 25 settembre a Treviso, la tre giorni della quinta edizione la Fiera “Quattro passi verso un mondo migliore” - organizzata dalla Cooperativa pace e sviluppo, con la collaborazione e il contributo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, della regione Veneto, della provincia di Treviso, del comune di Treviso e dell'Arpav - che avrà per tema “Riprendiamoci la Terra”, un argomento sempre più al centro del dibattito pubblico. Terra come pianeta ed elemento fisico: il terreno, la sua complessità, la preziosità, l'enorme biodiversità, le peculiarità climatiche, l'amministrazione dei nostri territori saranno lo spunto per un weekend ricco di incontri, seminari, dibatti ed esposizioni. Terra anche come agricoltura, con particolare riguardo a forme di coltivazione e allevamento rispettose dell'ecosistema e a filiere produttive a basso impatto, a partire dal commercio equo e solidale e dai presidi di Slow Food. Rilevanti le novità di quest'anno, a sottolineare la costante crescita che ha coinvolto la fiera dal 2005 ad oggi. Ampio spazio sarà dato anche ai temi dell’energia e del risparmio energetico, della bioedilizia e della corretta pianificazione del territorio. E si presenteranno anche varie forme di convivialità legate alla terra: i gruppi di acquisto solidale, gli orti condivisi e tante altre esperienze. In Fiera si potrà seguire anche un percorso culturale che condurrà alla scoperta dei diversi modi di abitare la terra, del rapporto tra le comunità e il territorio che le ospita. Accanto ad incontri di approfondimento, laboratori, workshops e degustazioni, nella mattinata di sabato 26 settembre 2009, saranno previste visite guidate per i ragazzi delle scuole primarie e secondarie delle provincie venete. Scegliere un modello di alimentazione e di consumo responsabile, rispettare la terra e chi la lavora al Nord e al Sud del mondo: sono sfide importanti che possano essere vinte stimolando la curiosità e la sensibilità crescenti delle nuove generazioni. La proposta didattica progettata dalla Cooperativa pace e sviluppo in collaborazione con il Laboratorio scuola e volontariato del Coordinamento delle associazioni di volontariato della provincia di Treviso, è assolutamente gratuita ed ha già riscontrato il sorprendente interessamento di 18 classi per un totale di 450 ragazzi e numerosi insegnanti. Domenica mattina 27 settembre 2009 si svolgerà il secondo raduno dei volontari delle botteghe del mondo del commercio equo e solidale del Triveneto: oltre 300 le persone previste per una mattina di formazione, conoscenza reciproca e incontro con i produttori del commercio equo e solidale dell’Ecuador e della Palestina presenti in fiera.

IMPRESAMIA.ITMOSTRE - Ancona: esposti al pubblico i merletti dl Museo diocesano


Inaugurata venerdì 25 settembre, la mostra rimarrà aperta fino al 1 novembre
La mostra, che prende avvio dal chiostro del Museo Diocesano a Piazzale Duomo, prosegue snodandosi all’interno del Palazzo del Vecchio Episcopio tra le opere scelte sia dal punto di vista tipologico: camici, rocchetti, tovaglie d’altare, palle, copricalici; sia da quello simbolico, sia da quello tecnico: merletto a fusello, ad ago, filet, così da poterle far conoscere in una mostra che ne racconti l’uso liturgico i significati simbolico-religiosi e le varie tecniche esecutive. Gli oggetti d’uso corredati di merletti, collocati quindi nelle sale del Museo, possono colloquiare con le opere esposte e consentono una lettura inedita di alcune di esse: i manufatti tessili sono infatti accostati a tele che raffigurano vescovi, cardinali, pontefici e altri personaggi che indossano preziosi merletti simili a quelli esposti. Visitando la mostra è possibile, inoltre, osservare come l’alternanza di pieno e vuoto creata da eleganti e raffinati motivi decorativi dei pizzi realizzati con fili di lino e cotone siano piacevolmente confrontabili con gli intrecci scolpiti in pietra, con le delicate filigrane dell’oreficeria settecentesca e con i modulari intagli lignei del XVI secolo. Gli operatori del Museo sottolineeranno, di volta in volta, questo serrato dialogo che unisce le opere in mostra con quelle già presenti all'interno delle sale. Le guide, a disposizione del visitatore, racconteranno anche l'origine del merletto attraverso l'affascinante “leggenda del pescatore” che trova, come spesso accade, un fondo di verità proprio nel fatto che il primordiale intreccio delle reti da pesca può essere considerato la base del filet che, rielaborato ed arricchito da sapienti mani, diventa opera d'arte.Tra i tanti pezzi di straordinario valore esposti si segnalano un prezioso camice in mussola di cotone ricamato con fili dorati e paillettes di gusto orientale, ma di manifattura europea databile a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo ed un finissimo merletto a fuselli tipo Bruxelles, tecnica che permette una grande varietà di motivi decorativi, destinato a bordare un camice.Il percorso prevede un’altra sede espositiva: il laboratorio di artigianato artistico “La Congrega” di via degli Orefici, dedito alla valorizzazione del tessile, nel quale vengono forniti strumenti tecnici per la lettura delle opere grazie alla possibilità di entrare in contatto con le più svariate tipologie di merletti.La mostra rimarrà aperta fino al 1 novembre con i seguenti orari: tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00, la domenica anche dalle 10.00 alle 12.00Laboratorio tessile La Congrega (via Orefici, 5) da lunedì a sabato dalle 9.30 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30Ingresso libero – visite guidateInformazioni 333.8288652

IMPRESAMIA.IT-FISCO - Alemanno dà il via al federalismo in Comune


Adeguare la gestione finanziaria del Campidoglio al principio del fabbisogno standard
Cardine dell'intesa, in base alla proposta formulata dall'assessore al bilancio Maurizio Leo, la valutazione dei "fabbisogni standard" nelle spese che il Comune sostiene per funzionare ed erogare servizi: un metodo che individua le reali "funzioni di spesa" dei singoli settori comunali. L'obiettivo è duplice: sapere in quali campi è realmente possibile ridurre la spesa ed evitare sprechi e cominciare da ora ad adeguare la gestione finanziaria del Campidoglio al principio del "fabbisogno standard" che, a federalismo fiscale compiuto, costituirà il criterio fondamentale per l'assegnazione di risorse agli enti locali. La sperimentazione del nuovo sistema ha preso il via dal protocollo d'intesa firmato dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno (nella foto), il presidente dell'Anci Sergio Chiamparino e il presidente del Consiglio Direttivo IFEL – Fondazione Anci, Giuseppe Franco Ferrari. La sperimentazione in Campidoglio (resa possibile dal contributo dell'IFEL, l'Istituto per la Finanza e l'Economia Locale dell'Anci) partirà dal confronto ("benchmarking") tra i costi che il Comune di Roma sostiene per erogare alcuni servizi essenziali e la spesa finanziata dagli altri principali comuni per servizi analoghi. Un'opera di razionalizzazione, sottolinea il Comune, che non produrrà "tagli generici e indiscriminati, ma seguirà un criterio di economicità oggettivo". Con la riforma del federalismo fiscale - si legge in una nota del Campidoglio, saranno completamente ridisegnati i rapporti finanziari tra Stato ed enti locali: non più trasferimenti ai Comuni in base alle spese degli anni precedenti (principio della "spesa storica"), ma in funzione del "valore effettivo delle prestazioni rese", calcolato appunto in base ai fabbisogni standard. Si punta così ad una maggiore efficienza nella gestione pubblica e dunque a migliori servizi per i cittadini. Senza più finanziare, in pratica, sprechi e inefficienze. Questi gli ambiti dell'attività comunale che saranno controllati: funzioni generali di amministrazione, gestione e controllo; giustizia e polizia locale; istruzione pubblica, compresi gli asili nido; cultura, beni culturali, settore sportivo e ricreativo. E ancora: turismo, viabilità e trasporti., gestione del territorio e dell'ambiente, servizi sociali, servizi allo sviluppo e alla produzione. Oltre al metodo del "fabbisogno standard", precisa infine il Campidoglio, si userà anche quello del "valore medio di spesa pro capite per ciascuna funzione", reso possibile (come l'altro) dalla legge delega sul federalismo fiscale: in questo caso si considerano i valori di spesa dovuti ai "fattori strutturali propri del territorio comunale considerato", non dipendenti da scelte di governo (dimensione territoriale, età media dei residenti, tasso di occupazione ecc.). Il valore di spesa così individuato si definisce normale per il comune preso in considerazione. L'analisi della spesa storica mostrerà a quel punto gli scostamenti dalla spesa standard, non giustificabili per "particolari condizioni socio-economiche" in cui il Comune possa essersi trovato.

IMPRESAMIA.IT-UE - Strumenti finanziari: presto normativa più snella


La Commissione riduce le formalità amministrative e aumenta la tutela degli investitori
In linea con i principi di una migliore regolamentazione, la Commissione europea ha presentato una proposta di riesame della direttiva sul prospetto degli strumenti finanziari: nell'ottica di semplificazione intrapresa nell'ambito del programma d'azione per la riduzione degli oneri amministrativi nella Ue. Tale proposta è intesa ad aumentare la chiarezza giuridica e a ridurre gli oneri amministrativi per emittenti e intermediari, tenedo conto dell'importanza di migliorare il livello di tutela degli investitori e di garantire che le informazioni fornite siano sufficienti e adeguate rispetto alle esigenze degli investitori al dettaglio. La proposta è stata trasmessa per esame al Parlamento europeo e al Consiglio dei ministri.Charlie McCreevy (nella foto), Commissario per il mercato interno e i servizi, ha affermato che "la nuova normativa soddisfa le esigenze degli emittenti e degli investitori ed elimina gli oneri superflui a carico delle imprese. Oltre - ha aggiunto - a tener conto degli insegnamenti tratti dalla crisi finanziaria, essa garantisce che agli investitori siano date tutte le informazioni necessarie." La direttiva stabilisce le norme applicabili al prospetto che deve essere messo a disposizione del pubblico nell'UE in occasione dell'offerta pubblica o dell'ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari in un mercato regolamentato. Uno dei principali risultati è l'introduzione di un "meccanismo di passaporto", grazie al quale il prospetto approvato dall'autorità competente in uno Stato membro è valido per offerte pubbliche e ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari nell'intera Ue. La nuova normativa migliorerà l'emissione di strumenti finanziari, rendendo le norme più comprensibili (maggiore chiarezza giuridica); riducendo gli oneri amministrativi per emittenti e intermediari; offrendo ai dipendenti degli emittenti l'accesso ad una vasta gamma di investimenti e aiutando gli investitori al dettaglio ad analizzare più efficacemente le prospettive e i rischi di uno strumento finanziario prima di effettuare investimenti. Le principali modifiche proposte sono le seguenti:
gli obblighi di informativa sono resi meno complessi per alcuni tipi di emissioni (piccole società, piccoli mutuanti, emissioni di diritti e garanzie governative);
il formato e il contenuto della nota di sintesi del prospetto sono stati migliorati;
le esenzioni dall'obbligo di pubblicare un prospetto quando le società vendono tramite intermediari ("retail cascades") e per i regimi di azionariato dei dipendenti sono state rese più chiare;
gli obblighi di informativa che attualmente si sovrappongono alla direttiva sulla trasparenza sono abrogati;
gli emittenti di strumenti finanziari diversi dai titoli di capitale hanno la possibilità di determinare il rispettivo il Stato membro d'origine;
l'adeguamento della definizione di 'investitori qualificati' nella direttiva sul prospetto a quella di 'clienti professionali' della direttiva sui mercati degli strumenti finanziari.Direttiva sul prospettoLa direttiva sul prospetto è entrata in vigore il 31 dicembre 2003, con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE. Gli Stati membri erano tenuti a recepirla nel rispettivo ordinamento entro il 1° luglio 2005. In base all'articolo 31 della direttiva sul prospetto, cinque anni dopo l'entrata in vigore della direttiva la Commissione europea deve procedere alla valutazione dell'attuazione della stessa e presentare eventuali proposte di riesame. Inoltre, nel gennaio 2007 la Commissione europea ha avviato il programma d'azione per la riduzione degli oneri amministrativi nell'Unione europea, al fine di misurare i costi amministrativi derivanti dalla legislazione dell'UE e ridurre gli oneri in questione del 25% entro il 2012. Dall'esame condotto risulta che la direttiva sul prospetto stabilisce una serie di obblighi complessi a carico delle società, alcuni dei quali possono essere ridotti. Nel contempo, anche alla luce dell'attuale crisi finanziaria, si è ritenuto opportuno rivedere alcune delle norme previste da tale direttiva al fine di aumentarne l'efficienza e di migliorare la tutela degli investitori. In tale prospettiva, e in linea con i principi di una "migliore regolamentazione", la Commissione europea ha organizzato una consultazione pubblica. La proposta e la relativa valutazione dell'impatto sono il risultato di un dialogo intenso e continuo con tutte le principali parti in causa, tra cui le autorità di regolamentazione degli strumenti finanziari, gli operatori del mercato (emittenti, intermediari e investitori) e i consumatori. Sono state tenute nel debito conto le osservazioni e le analisi contenute nelle relazioni pubblicate dal comitato delle autorità europee di regolamentazione dei valori mobiliari (CESR) e dal gruppo di esperti sui mercati europei dei valori mobiliari (ESME).La proposta è disponibile all'indirizzo:http://ec.europa.eu/internal_market/securities/prospectus/index_en.htm

IMPRESAMIA.IT-LAVORO - Arriva il Sommelier del miele


Sta conoscendo un vero e proprio boom la figura dell'assaggiatore di miele
Dopo quello di vino, olio, caffè e cioccolato, sta conoscendo un vero e proprio boom la figura dell'assaggiatore di miele: un esperto capace di distinguere senza indugio tra le decine di tipologie di miele prodotte in Italia, valutandone la qualità, la purezza e la provenienza riconoscere sapori e profumi tipici.''Occorre innanzitutto avere una predisposizione naturale, ovvero un ''buon naso'' - ha spiegato Hubert Ciacci, iscritto all'Albo nazionale degli esperti in analisi sensoriale del miele e presidente della ''Settimana del miele'' che si recentemente svolta a Montalcino - poi è necessario frequentare il corso di introduzione per diventare 'assaggiatore di miele, che è aperto a tutti, dura pochi giorni e si può trovare in molte città d'Italia''.L'obiettivo del corso, che sta registrando un notevole incremento di iscrizioni, è insegnare una tecnica precisa che permetta di fornire valutazioni e formulare giudizi obiettivi sul miele. Così gli aspiranti assaggiatori, oltre alle lezioni teoriche su composizione, caratteristiche, tecnologia, legislazione, tecnica di degustazione e usi del miele, si cimentano in prove pratiche per individuare e riconoscere sapori e profumi tipici delle varie tipologie. Prima della degustazione professionale di miele è importante non bere caffè o alcolici, non fumare, non lavarsi i denti con dentifrici alla menta e non usare profumi prima dell'assaggio. L'analisi sensoriale comporta tre fasi successive: visiva, olfattiva e gustativa. Il miele va osservato nella confezione originale (per valutare soprattutto lo stato di pulizia e gli eventuali difetti di cristallizzazione), e poi versato in un apposito bicchiere a palloncino, distribuendolo sulle pareti per aumentare l'esalazione degli odori. Dopo l'esame olfattivo si prelevano quindi 1 o 2 grammi di miele che vengono portati alla bocca, insalivati, disciolti e lentamente deglutiti in modo da percepirne il gusto, l'aroma e gli eventuali retrogusti. La valutazione della struttura cristallina può essere fatta sullo stesso prelievo o su uno successivo, schiacciando il prodotto tra lingua e palato, percependo così coesione, dimensioni e forma dei cristalli.''I successivi due livelli di perfezionamento - ha aggiunto Ciacci - seguiti da un rigidissimo esame che se superato consente l'iscrizione all'Albo, sono invece riservati agli addetti ai lavori (apicoltori, tecnici di aziende alimentari, responsabili del controllo e dell'acquisto di miele presso aziende o catene di distribuzione, erboristi), perché estremamente complessi. Basti pensare che gli iscritti all'Albo ufficiale sono solo 349 in tutta Italia''.

IMPRESAMIA.IT-FOCUS - Distretto tessile di Prato fra le aree di crisi


Martini: positivo se soldi veri. Solow: diversificare o ampliare
''Il fatto che Prato sia stata inserita nella lista delle aree di crisi di per sé è positivo, speriamo che ci siano soldi veri'', ha detto Claudio Martini, presidente della Regione Toscana alla notizia dell'inserimento della città nella lista delle aree di crisi, decisa dal ministro Claudio Scajola che per l'occasione l'aveva definita "una delle prime situazioni che devono essere affrontate". L'inserimento nella legge 181 consente l'apertura a Prato di uno Sportello di Sviluppo Italia, e prevede interventi a sostegno di progetti di reindustrializzazione presentati da singole imprese. Gli interventi possono avvenire attraverso una partecipazione diretta di Sviluppo Italia al capitale di rischio, contributi a fondo perduto e contributi in conto interessi. Inoltre, c'e' la possibilita' che singole imprese che decidano di accorparsi costituendo una nuova societa' partecipino ai benefici della stessa legge 181. Per quanto riguarda la legge 99, questa prevede un accordo di programma al quale, per dettato normativo, dovra' partecipare anche la Regione Toscana. I progetti dovranno avere una valenza complessiva e riguarderanno l'interesse dell'intero distretto.''Tutto il tavolo del distretto - ha spiegato Martini, a margine del Forum Economia al cubo organizzato dalla Regione - aveva posto questo tipo di questione. Si tratta di capire che cosa c'è dentro il provvedimento perché da un pò di tempo ci sentiamo proporre risorse che non si sa bene da dove vengano''.Nell'ambito del Forum si è svolta una tavola rotonda sul tema '3 miliardi per Prato', a cui prende parte anche il Nobel Robert Solow , secondo il quale Prato deve ''diversificare'' o ''ampliare'' la sua base industriale perche' ''non può restare distretto tessile per sempre''. Il premio Nobel ha spiegato che "tentare di competere con Paesi come la Malesia non fa prefigurare un buon futuro''. Al contrario, il distretto può sfruttare la propria tradizione nel tessile per differenziare il proprio campo di attività ''Ci sono - ha spiegato Solow - produzioni ad alto uso di manodopera che non vanno piu' bene per una comunità relativamente agiata come Prato. Però - ha aggiunto - possono essere sviluppati nuovi settori industriali legati al tessile, come lo sviluppo di nuovi materiali, il design, la green economy".Sempre a proposito della situazione del distretto tessile, Martini ha sottolineato come ''anche un settore tradizionale come il tessile pratese può avere delle grandi innovazioni. Il primo che capirà come sarà il tessile nel 2050 o nel 2070 avrà un grande vantaggio. Se il filato del futuro lo inventeremo noi avremo nuovo ossigeno, se lo inventeranno i cinesi o i giapponesi noi avremo ancora meno possibilita' di competere''.