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mercoledì 5 agosto 2009

IMPRESAMIA.IT-CRISI - Usura: stesso giorno prestito e restituzione


Venturi: concretizzare l'accordo sulla moratoria dei debiti e dare più credito alle Pmi
Con la crisi l'usura è diventata "giornaliera", un fenomeno molto più pericoloso perché il prestito e la restituzione possono avvenire anche anche nella stessa giornata producendo ''interessi folli'', tanto che in una sola settimana l'imprenditore si ritrova con il suo debito aumentato del 60-70%. E' quanto emerge da una ricognizione condotta da Sos Impresa-Confesercenti sulle varie forme di usura che ha scoperto un fenomeno nuovo, soprattutto per diffusione. Come un pericoloso virus - spiega la nota della Confesercenti - l'usura muta e si trasforma anche in operazione giornaliera: prestito e restituzione nell'arco della stessa giornata con interessi giornalieri, che toccano anche il 10%.''Questo nuovo esempio di fantasia criminosa - ha sottolineato il presidente della Confederazione Marco Venturi (nella foto) - dimostra che contro l'usura non debbono esserci sottovalutazioni. Ecco un'altra buonissima ragione che ci spinge a chiedere all'Abi ed al Governo di fare tutto il possibile per concretizzare rapidamente l'accordo sulla moratoria dei debiti. Un segnale forte che attende la prova dei fatti per diventare anche un potente deterrente contro l'usura. Ma oltre la moratoria occorre aumentare le disponibilità di credito per le imprese che vivono un periodo di difficoltà''. (SEGUE CLICCA SUL TITOLO)

lunedì 27 luglio 2009

IMPRESAMIA.IT-COMMERCIO - Napoli: tra usura ed estorsione


Sondaggio: per il 75% degli intervistati il livello di sicurezza è peggiorato negli ultimi tre anni
Un commerciante su quattro ha chiesto denaro agli usurai dopo il "no "della banca: lo rivela un sondaggio di Ascom - Confcommercio effettuato su un campione di duemila commercianti della provincia di Napoli per il periodo maggio -giugno 2009. Le categorie esaminate sono quelle degli orafi, dei tabaccai e dei benzinai, tre tipologie di commercianti più bersagliate dalla criminalità.Anche sul fronte estorsioni i dati non sono confortanti. Il 60% degli esercenti che hanno ricevuto minacce di estorsione ha pagato dopo le intimidazioni. Di questi, il 77% ha pagato in denaro, il 23% elargendo merce. Diverse le tipologie di minacce subite: nel 90% dei casi si tratta di pressioni psicologiche, effettuate nel 60% dei casi da delinquenti comuni mentre solo il 25% delle richieste estorsive arriva dalla criminalità organizzata. Non tutti gli esercenti, però, sono disposti a pagare: il 36% dei commercianti, infatti, ha fatto ricorso alla vigilanza privata; il 12% alle telecamere antirapina. (SEGUE CLICCA SUL TITOLO)