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giovedì 30 luglio 2009

IMPRESAMIA.IT-DL ANTICRISI - In Cdm il testo corretto e definitivo


Grazie alla trovata del decreto correttivo, il dl anticrisi sarà approvato senza problemi
Il decreto correttivo, cioè con le correzioni ad alcune norme del dl anticrisi verrà varato dal Consiglio dei ministri contemporaneamente al via libera alla manovra da parte del Senato, recependo così i rilievi mossi dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il presidente aveva chiesto al Governo di varare i correttivi contestualmente alla approvazione del decreto. Quanto ai contenuti, il nuovo decreto dovrebbe limitarsi a intervenire soprattutto su due punti: i poteri del ministero dell'Ambiente in tema di centrali energetiche e le indagini della Corte dei conti. Sulla prima questione, il Governo darà ragione al ministro Stefania Prestigiacomo: le nuove centrali nucleari, per essere costruite, dovranno avere anche l'autorizzazione del ministero dell'Ambiente. (SEGUE CLICCA SUL TITOLO)

mercoledì 29 luglio 2009

IMPRESAMIA.IT-DL ANTICRISI - Ok Camera, adesso tocca al Senato


Possibile un ritorno a Montecitorio se Palazzo Madama non si limiterà a confermare il testo
Silvio Berlusconi non esclude che il decreto anticrisi approvato alla Camera possa essere modificato quando approderà all'esame del Senato per via delle questioni ancora aperte, tra cui la tassa sull'oro che la Banca centrale europea non vede di buon occhio. Ma da risolvere c'è anche la questione degli interventi sull'energia che hanno scatenato problemi politici, non ultimo il fatto che il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiamo è stata estromessa dalle procedure per la realizzazione di nuove centrali. Il decreto approvato stanzia 11,5 miliardi di euro per il periodo 2009-2012.Bonus occupazione, incentivi sugli investimenti, sanatoria per i capitali detenuti illegalmente all'estero, regolarizzazione di colf e badanti, mini riforma delle pensioni, stretta "alleggerita"sulle banche per quanto riguarda la commissione di massimo scoperto, i bonifici e gli assegni. Ecco tutte le misure del decreto. Per gli anni 2009 e 2010, i lavoratori che già sono in cassa integrazione possono essere utilizzati dall'impresa in progetti di formazione che possono includere attività produttiva: il lavoratore continuerà a percepire la cassa integrazione più, a carico dell'azienda, la quota mancante per raggiungere la piena retribuzione. L'ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà passa dal 60% all'80% della retribuzione. Non solo, se un lavoratore in cassa integrazione decide decide di avviare un'attività in proprio, in via sperimentale per il periodo 2009-2010 può chiedere di ricevere la somma corrispondente al periodo di cig mancante, ma solo se ha la posizione di esubero strutturale oppure la sua azienda chiude ( Bonus occupazione). (SEGUE CLICCA SUL TITOLO)

lunedì 27 luglio 2009

IMPRESAMIA.IT-DL ANTICRISI - Gas concorrenziale per decreto?


Aiget: non sembra passo avanti liberalizzazione mercato
Il decreto “anticrisi” contiene un articolo dal titolo "Riduzione del costo dell'energia per imprese e famiglie" e riguarda la riduzione pilotata dei prezzi del gas, ma secondo molti addetti ai lavori, il decreto non sarà che un favore all'Eni e ad alcuni settori industriali. L'associazione dei grossisti italiani dell’energia (Aiget) ha fatto saperein una nota che aspetterà "di vedere come il decreto sarà attuato, ma che al momento non sembra un passo avanti verso la liberalizzazione del mercato". L'articolo 3 del decreto "anticrisi", considerando anche la recente approvazione del decreto "sviluppo", rappresenta solo una minima parte delle riforme che verranno introdotte in materia energetica. È improbabile, quindi, che l'attuazione del provvedimento renda il mercato del gas italiano più concorrenziale e più efficiente. (SEGUE CLICCA SUL TITOLO)

IMPRESAMIA.IT-DL ANTICRISI - No a proroga studi settore e misure energia


Niente stretta sulle banche e sanatoria slot, riviste nuove norme Corte dei Conti
Niente proroga per la pubblicazione dell'aggiornamento degli studi di settore al 31 dicembre e nessun intervento per le aziende cosidette 'energivore', misure che non hanno superato il vaglio di ammissibilità della presidenza della Camera. Il maxi-emendamento presentato dal Governo cancella la ulteriore stretta sulle banche, rivede alcune delle novità che fissavano paletti all'azione della Corte dei Conti e annulla la sanatoria per le "new-slot".Una delle novità del maxi-emendamento - sempre che il Senato non introduca ulteriori modifiche - riguarda la cancellazione del nuovo tetto all'incremento del tasso di interesse, le ulteriori misure sul massimo scoperto e quelle relative ai giorni di valuta. Insomma, salta la stretta sulle banche (le misure erano state votate nelle commissioni parlamentari ma l'Abi - Associazione bancaria italiana si è fortemente opposta - ndr) quali è invece arrivato l'altolà. (SEGUE CLICCA SUL TITOLO)

martedì 21 luglio 2009

IMPRESAMIA.IT-Dl Anticrisi - Beni del demanio a giovani agricoltori


Accolta dal ministro Tremonti la proposta lanciata dal presidente di Confagricoltura Vecchioni
Ben 137mila ettari di superficie non utilizzati, che potrebbero essere destinati nuovamente alla produzione, per fini alimentari e no food. Il presidente dell’Anga (Associazione Nazionale Giovani Agricoltori), Marco Saraceno (nella foto), ha commentato positivamente l’emendamento al decreto anticrisi approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanza della Camera, che prevede di destinare ai giovani agricoltori i terreni demaniali. “Un contributo positivo - ha affermato Saraceno - per i giovani agricoltori. Senza una strategia dinamica per le nuove generazioni, il mondo rurale dovrà confrontarsi con gravi problemi sociali e strutturali”. Confagricoltura per prima, già lo scorso autunno, aveva proposto di mettere a disposizione delle imprese agricole i terreni dello Stato per far crescere i produttori in dimensione e competitività, una proposta accolta dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, durante il Forum di Taormina “Futuro Fertile”, che in quell’occasione aveva assicurato che uno degli obiettivi del federalismo sarà quello di trasferire alle Regioni i beni demaniali. (CONTIMUA CLICCA SUL TITOLO)