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mercoledì 5 agosto 2009

IMPRESAMIA.IT-TURISMO - Nel settore il 5% dei dipendenti italiani


Bocca: abbassare l'Iva e subito moratoria sul credito
In Italia nel 2008 sono stati oltre 925mila i lavoratori dipendenti del settore turismo, tra lavoratori a tempo pieno e quelli a tempo parziale e di essi quasi il 60% sono state donne: una cifra pari al 5% della forza lavoro italiana. E' quanto informa una nota di Federalberghi e Fipe, che ha realizzato, in partnership con Ebnt (Ente Bilaterale Nazionale per il Turismo), uno studio che analizza l'andamento dell'occupazione dell'intera filiera del turismo italiano nel corso del 2006, 2007 e 2008, basandosi sui dati forniti dall'Inps. La ricerca evidenzia come nel giro di solo due anni si sia passati dai 772.000 dipendenti del 2006 agli oltre 925.000 del 2008, che rappresenta un incremento pari al 20%, anche se nel mese di gennaio il calo degli occupati è stato del 21%. "Un segnale d'allarme evidente - ha commentato il presidente della Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca (nella foto) - occorre intervenire subito riducendo l'Iva del settore ed estendendo la Tremonti ter, oltre ad una immediata operatività della moratoria sul credito siglata dall'Abi con le Pmi''. (SEGUE CLICCA SUL TITOLO)

lunedì 15 giugno 2009

IMPRESAMIA.IT-IMPRESE - Regina (Uir): in cerca di fondi spagnoli


Gli industriali laziali vanno a Madrid per Progetto Roma
L'Unione degli industriali e delle imprese di Roma si prepara a sbarcare a Madrid. Lo scopo è quello di trovare investitori internazionali pronti a impegnarsi nella Capitale italiana. Lo ha detto il presidente della Uir, Aurelio Regina (a destra nella foto, a sinistra il sindaco di Roma, Gianni Alemanno), nel corso della presentazione dell'accordo siglato dalla sua associazione, Confindustria Lazio e i sindacati: "La prossima settimana porterò a Madrid il Progetto Roma - ha annunciato Regina - Incontrerò personalmente re Juan Carlos, i colleghi di Madrid e la Confindustria spagnola. Occorre internazionalizzare questo pacchetto, è molto importante per gli investitori internazionali". Ma non solo: "A fine ottobre- ha aggiunto Regina- a Roma si svolgerà il Forum del Mediterraneo. Ospiteremo 13 Paesi e le loro aziende con la volontà di far diventare la nostra Capitale un hub per il Mediterraneo. Il nostro è un ruolo fondamentale, basti pensare che Civitavecchia è il principale porto croceristico dell'area con oltre 4,5 milioni di passeggeri l'anno".

venerdì 12 giugno 2009

IMPRESAMIA.IT-IMPRESE - Qualità della vita: Bolzano maglia rosa


Confartigianato ha misurato la qualità della vita del fare Impresa in Italia
Le migliori condizioni a Bolzano (nella foto) e nel Nord Est, mentre la maglia nera va in Calabria. Per misurare l’ambiente ideale per fare impresa, Confartigianato ha preso in esame 39 indicatori raggruppati in 11 ambiti . Ne è scaturito l’Indice della Qualità della Vita dell’Impresa che valuta la capacità di ciascun territorio provinciale di mettere a disposizione degli imprenditori italiani il miglior contesto possibile dove operare con la propria impresa. In particolare, sono stati analizzati i seguenti ambiti: Densità imprenditoriale, Mercato del lavoro, Pressione fiscale, Concorrenza sleale del sommerso, Burocrazia, Credito, Tempi della giustizia civile, Legalità e conflittualità, Utilities e servizi pubblici locali, Capitale sociale del territorio e Infrastrutture.A Bolzano seguono Trento, Ravenna, Rimini e Reggio Emilia. E’ quanto emerge dal Rapporto “Il cielo sopra la crisi” curato dall’Ufficio Studi di Confartigianato e che è stato presentato ierii in occasione dell’Assemblea della Confederazione che rappresenta 520.000 artigiani e piccole imprese.Anche nella classifica per regioni, la prima piazza va al Trentino Alto - Adige), seguita da Emilia Romagna, Valle d’Aosta, Veneto e Lombardia. In fondo alla classifica si trovano Sicilia, Campania e, in ultima posizione, Calabria.Dal rapporto emerge che è il Nord Est la macro area italiana più favorevole al fare impresa. A seguire il Nord Ovest, il Centro, le Isole ed il Sud.Per gli indicatori relativi alla Pressione fiscale le prime tre province virtusoe sono tutte quelle dotate di una forte autonomia: Bolzano, Trento e Aosta. Le ultime tre, invece, sono Salerno, Latina e Napoli.Per minore peso della Burocrazia le prime province sono Prato, Ravenna e Reggio Emilia, mentre le ultime tre sono Roma, Campobasso e Catanzaro.Per le condizioni del Credito le prime province sono Sondrio, Piacenza e Terni, mentre le ultime tre sono Salerno, Napoli e Avellino.Per Tempi della giustizia le province ideali per fare impresae sono Trento, Torino e Como, mentre le ultime tre sono Messina, Catanzaro e Lecce.Per condizioni legate ad Utilities e servizi pubblici locali le province con le migliori condizioni sono Aosta, Milano e Genova, mentre le ultime tre sono Teramo, Campobasso e Isernia.

giovedì 11 giugno 2009

IMPRESAMIA.IT-IMPRESE - Fatturato a -15,1% per il tessile-abbgliamento


La moda italiana cerca un sostegno europeo grazie all'etichetta obbligatoria Made in
Introduzione obbligatoria del “Made in” per tutti gli articoli della moda importati da paesi terzi nella Ue. Lo hanno richiesto le Associazioni imprenditoriali e i Sindacati per colmare la lacuna legislativa esisiente: nell'Unione europea, infatti, non esistono leggi che impongano l'obbligo di apporre sui prodotti un'etichetta con l'indicazione dell'origine. L'introduzione di questa norma, sinora ostacolata dai paesi del Nord Europa, dovrebbe favorire la libertà di scelta dei consumatori e fronteggiare l'aggressiva concorrenza della Cina . "Il dialogo con il Governo italiano, dopo alcune concessioni ottenute inizialmente- ha affermato Michele Tronconi (nella foto), presidente di Sistema Moda Italia (Smi) - ha subito un rallentamento dopo il terribile terremoto che ha colpito l'Abruzzo lo scorso aprile". Anche per questo gli addetti ai lavori del comparto sperano nelle scelte comunitarie che sono determinanti per la competizione in un'economia globalizzata e in crisi, tanto che nel primo trimestre 2009 il fatturato dell'industria tessile-abbigliamento italiana è diminuito del 15,1% rispetto allo stesso periodo del 2008. Per arginare il trend negativo, Sistema Moda Italia ha chiesto la costituzione di un intergruppo parlamentare per il settore moda, che possa diventare un luogo di confronto e elaborazione. "In passato - ha ricordato Tronconi, l'attenzione dei nostri rappresentanti non è stata però delle più elevate e nell'intergruppo parlamentare di Strasburgo sul tessile non c'era neppure un rappresentante dell'Italia. Eppure la produzione del nostro Paese vale da sola il 25% di quella dell'intera Unione". Il presidente di Smi ha posto l'accento anche sulla reciprocità del commercio internazionale augurandosi che i nuovi accordi di Doha possano fissare al 15% il livello dei dazi per i paesi aderenti al Wto, con l'eliminazione di ogni altra barriera tariffaria. Altrettanto importante la tutela della proprietà intellettuale: sindacati e imprenditori della moda richiedono l'istituzione di un'Authority europea per la lotta alla contraffazione e alla pirateria, oltre all'agevolazione delle spese di registrazione di marchi e disegni.

mercoledì 3 giugno 2009

IMPRESAMIA.IT. GOVERNO - Turismo: accordo banche prestiti imprese



Accordo raggiunto tra Governo, banche e associazioni degli operatori del settore

GOVERNO - Turismo: accordo banche prestiti imprese
Pronti 1,6 miliardi di euro messi a disposizione dalle banche per finanziamenti agevolati a favore del turismo. E' l'obiettivo del Governo dopo l'istituzione del ministero del Turismo, annunciato a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una conferenza stampa per presentare il piano nazionale sul turismo con il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla (nella foto) e i rappresentanti delle banche italiane che hanno siglato il progetto Italia e Turismo. "Il nostro obiettivo è che il turismo possa incidere per il 20% sul prodotto interno lordo per la fine della legislatura - ha sottolineato il premier  Berlusconi - infatti, ora siamo al 10%, mentre in Spagna e' il 17%.  Bisogna puntare sul turismo per sostenere lo sviluppo - ha ribadito il presiedente del Consiglio - tenendo conto però che la sinistra ha approvato il cambiamento del titolo V della Costituzione e ha assegnato il turismo alle competenze esclusive delle Regioni. Così ogni Regione si è mossa da sola e in modo frammentato. C'è bisogno di ripartire con un piano, una politica nazionale del turismo, con l'accordo delle Regioni''. Le banche che partecipano all'iniziativa sono il Gruppo Intesa Sanpaolo, il Gruppo Unicredit, la Banca Popolare, la Popolare di Milano e la Popolare di Sondrio.