mercoledì 22 luglio 2009

IMPRESAMIA.IT-WEEKEND - Marche: cappelli e cappellai in festa


In mostra a Montappone l'antica arte di intrecciare la paglia di grano
Montappone è il distretto di cappelli più importante d'Europa, frutto di una secolare tradizione di lavorare la paglia: 45 aziende divise tra sei 6 comuni limitrofi, scapaci di assicurare il 70% della produzione italiana e metà di quella europea. Il paese di trova in provincia di Fermo a ridosso della provincia di Macerata e alle spalle di Civitanova e Porto Sant'Elpidio.Ve lo proponiamo come meta per il prossimo fine settimana, dal 24 al 26 luglio, per l'ottava edizione del "Cappello di paglia" dove potrete trovare in mostra e in vendita pezzi unici, di estrema originalità e gusto. Un omaggio all'appassionato e impegnativo lavoro dei cappellai, un tour per le vie del borgo tra storia e tradizione, ad ammirare gli anziani che con sapienza tradizionale intrecciano la paglia di grano, realizzando accessori, materassi, saponi, spaventapasseri e invitando i visitatori a cimentarsi nel lavoro. Non mancheranno laboratori di decorazione, i giochi di una volta, la libreria di cultura del territorio, il barbiere all'aperto, mostre artistiche, incontri, musica dal vivo e lo magnà de 'na 'ota, i cibi di una volta nel segno di Cesare Tirabasso, cuoco nato a Montappone nel 1888, da madre cappellaia e padre contadino, semrpe pronto a cucinare per Re Umberto e i maggiorenti della prima metà del XX secolo quando erano nella Marche.
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IMPRESAMIA.IT-CRISI - Ordini macchine utensili - 63,1%


Si allunga il trend negativo che conta ora cinque trimestri consecutivi di calo
Nel secondo trimestre 2009, l'indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi Cultura di Impresa di Ucimu-Sistemi per produrre, ha segnato un calo del 63,1%su base annua. Dal confronto tra gli indici assoluti relativi al secondo trimestre, emerge che solo 26 anni si è riscontrato un risultato peggiore dell'attuale, nel secondo trimestre dell'83 quando l'indice si attestò a 35,7. "Il risultato complessivo dell'indice relativo al secondo trimestre 2009 - si legge nel documento dell'Ucimu - è tato determinato dal crollo della raccolta ordini sia sul mercato interno che su quello estero, a conferma della generalizzata crisi della domanda mondiale di beni strumentali". D'altra parte, i riscontri provenienti dal mercato straniero, che finora aveva dimostrato di tenere meglio rispetto a quello nazionale, sono altrettanto preoccupanti. L'indice degli ordinativi raccolti sul mercato estero, nel secondo trimestre dell'anno, ha infatti segnato un calo del 64%. In ragione di ciò, l'indice assoluto si attesta a 44. Anche su base semestrale, la raccolta ordini risulta più che dimezzata, registrando un calo del 56,3% rispetto allo stesso periodo del 2008, per un valore dell'indice assoluto pari a 65,1."I riscontri emersi da questa indagine trimestrale - ha affermato Giancarlo Losma, presidente di Ucimu .

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IMPRESAMIA.IT-EXPORT - Dati giugno indicano una modesta ripresa dell'1,5%


Scajola: ci sono mercati stranieri che cominciano a tirare di nuovo come il Brasile
La fase di difficoltà che si era manifestata in modo particolare nel quarto trimestre del 2008 comincia a cessare e si manifestano timidi segnali di ripresa. Lo ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola (nella foto) a margine della presentazione del Rapporto Ice 2008-2009 ''L'Italia nell'economia internazionale'', elaborato su dati resi disponibili dall’Istat, dal quale è emerso che la graduatoria dei principali Paesi di destinazione delle esportazioni italiane non è particolarmente mutata rispetto all’anno precedente. Il ministro dello Sviluppo economico ha osservato come ci siano ''alcuni mercati stranieri che cominciano a tirare di nuovo. I Paesi del Bric ( con questo termine si fa riferimento a Brasile, Russia, India e Cina - ndr), in modo particolare il Brasile. La Cina si sta risvegliando, cosi' come la Russia, e quindi anche i nostri prodotti che viaggiano molto su questi mercati. Resta la crisi dell'Europa, che è il primo mercato per l'export italiano - ha concluso Scajola, sottolineando tuttavia che - anche qui vediamo timidi segnali di ripresa''. (segue clicca sul titolo)

IMPRESAMIA.IT-REGIONI - Sicilia: approvato Ddl 119 su aiuto a Pmi


Sbloccati i bandi per i Por 2007/2013 e la spesa di circa 15 mld di euro
L'Assemblea regionale siciliana (Ars) ha approvato la legge sugli aiuti alle imprese sbloccando i bandi per i Por 2007/2013 e permettere la spesa di circa 15 miliardi di euro. “La legge appena approvata in Aula è particolarmente importante per la provincia di Messina - ha dichiarato il deputato regionale Roberto Corona (nella foto ) - perché ha il maggior afflusso turistico documentato. Accanto agli aiuti reali che questa legge porterà alle medie e piccole imprese, contiene i termini per un intervento concreto a favore delle aziende di ristorazione e accoglienza". Le legge regionale assegna un bonus di 800 euro mensili per tutto il 2009 e per ogni dipendente a quelle strutture di ricezione e ristorazione che, "malgrado la crisi, nel 2008 non abbiano licenziato nessuno”. Per quanto riguarda il settore turistico infatti, l’assessorato regionale è stato autorizzato a concedere, nel rispetto dei parametri delle norme comunitaria, un contributo di 800 euro per le piccole e medie imprese del settore, per ogni lavoratore a tempo indeterminato assunto dal primo gennaio fino alla fine del 2009. (SEGUE CLICCA SUL TITOLO)

IMPRESAMIA.IT-MADE IN ITALY - Coldiretti: prezzi a -16% nelle campagne


Ma sugli scaffali aumenti pari a 4 volte il valore medio dell'inflazione
Operazione verità sul Made in Italy l'hanno chiamata e parlano di qualità, trasparenza, etichette obbligatorie ma anche di prezzi crollati del 16% nelle campagne. "La spesa per i consumatori aumenta, ma i prezzi in campagna sono crollati", "il grano cala e la pasta aumenta", "stop alle truffe del falso olio Made in Italy", "in 24 ore i prezzi delle pesche aumentano di dieci volte dal campo alla tavola": sono slogan gridati dai manifestanti che si dicono pronti a proseguire ad oltranza la mobilitazione promossa dal presidente nazionale Coldiretti, Sergio Marini (nella foto) che durante la mobilitazione, riferendosi ai dati Istat/Ismea relativi a giugno ha denunciato il calo dei prezzi dei prodotti agricoli nelle campagne "ma sugli scaffali si sono verificati aumenti dell'1,9%. - ha affermato - pari, cioè, a quasi 4 volte il valore medio dell'inflazione, per la presenza di distorsioni nel passaggio dal campo alla tavola". E' questo uno dei motivi per cui gli agricoltori della Coldiretti chiedono l'obbligo di indicare la provenienza in etichetta per tutti gli alimenti e maggiori controlli sui prodotti stranieri dei quali deve essere resa nota la destinazione, per combattere la speculazione che fa aumentare la spesa degli italiani mentre nelle campagne i prezzi sono crollati. (SEGUE CLICCA SUL TITOLO)

IMPRESAMIA.IT-PREZZI - Polemiche marchio trasparenza e codice etico


Consumatori: contro la maleducazione verso i turisti le leggi ci sono già
Un marchio per la trasparenza dei prezzi di ristoranti e bar a Roma e una commissione nazionale di conciliazione per risolvere controversie tra turisti e imprese, tutelando i clienti e lla ristorazione. L'iniziativa lanciata dal direttore generale della Fipe Confcommercio Edi Sommariva non è piaciuta all'Adoc, l'associazione nazionale per la difesa e l'orientamento dei consumatori. "Confcommercio - ha affermato l'associazione - vuole risolvere con una toppa un problema cronico di maleducazione turistica". Secondo Sommariva con il marchio di trasparenza sui prezzi si offre ai turisti uno strumento utile contro le truffe mettendoli in grado di telefonare a un numero verde per segnalare eventuali comportamento difformi: in caso di infrazione, le imprese saranno sanzionate e private del marchio. Inoltre la Fipe ha annunciato che sta mettendo a punto "un sistema di conciliazione in accordo con Federconsumatori per dirimere le controversie a livello nazionale". (SEGUE CLICCA SUL TITOLO)

IMPRESAMIA.IT-MADE IN ITALY - La marcia dei centomila su valichi e porti


MADE IN ITALY - La marcia dei centomila su valichi e portiDopo il latte si allarga la mobilitazione Coldiretti a vino, ortaggi, cereali e frutta
Secondo giorno di mobilitazione della Coldiretti a difesa del Made in Italy dal campo alla tavola che dalla protesta di ieri al Brennero per il latte si è allargata a macchia di leopardo su tutto il territorio. Più di centomila agricoltori hanno lasciato le campagne e si sono uniti alla mobilitazione della Coldiretti che si è estesa a tutte le frontiere, dal Brennero al Tarvisio, dal Frejus fino a Ventimiglia, ma anche ai principali porti di sbarco dei prodotti agricoli stranieri. L'obiettivo è realizzare un grande sistema agroalimentare che premi i produttori e offra ai consumatori prodotti di qualità con origine certa, a chilometri zero e a prezzi competitivi: una filiera tutta agricola e tutta italiana. Come è tutta italiana la protesta che si estende dal Piemonte alla Calabria, con una punta di diamante nelle Marche con allevatori e agricoltori che presidiano il porto di Ancona contro l'importazione eccessiva di prodotti stranieri, olive, pasta, olio, frutta e verdura, che poi camuffati in Made in Marche. Del tipo olive verdi greche dirette ad Ascoli Piceno, patria delle olive ascolane, aglio cinese e carciofi peruviani,ciliegie e fragole turche, carne neozelandese che diventano marchigiani. E per ogni pagnotta fatta con grano marchigiano ce n’è quasi un’altra prodotta con grano dell’Ucraina, dove non esistono le stesse nostre norme sanitarie, mentre la soia per produrre olio di semi (circa 3,8 milioni di quintali) viene importata invece dal Brasile. “Per l’ortofrutta fresca - ricorda Coldiretti - vige l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del prodotto, ma questa regola viene sistematicamente disattesa per mancanza di reali controlli, con un danno per le imprese agricole e un inganno ai consumatori”.

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IMPRESAMIA.IT-CRISI - Cnel: a rischio 1/2 milione di posti di lavoro


Cruciali per la ripresa gli ultimi mesi del 2009 e i primi del 2010
In Italia, il tasso di disoccupazione arriverà a fine anno a sfiorare il 9% e l'economia italiana potrebbe assistere alla scomparsa di oltre mezzo milione di posti di lavoro. Infatti nel 2009 potrebbero esserci tra i 270 mila e i 460 mila disoccupati in più, per effetto della perdita di posti di lavoro tra le 350 mila e le 540 mila unità (se misurate in termini di forza lavoro) o tra le 620 mila e le 820 mila in termini di Ula (Unità di lavoro annue). Sono le previsioni del Rapporto del Cnel, Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, di cui è presidente Antonio Marzano (nella foto), sul mercato del lavoro. Secondo il rapporto, i dati sulla cassa integrazione dei primi mesi dell'anno confermano le difficoltà delle imprese e appare "preoccupante soprattutto la situazione delle micro imprese e dell'occupazione indipendente". (SEGUE CLICCA SUL TITOLO)

martedì 21 luglio 2009

IMPRESAMIA.IT-MADE IN ITALY – Vino: Confagricoltura su Regolamento Ue


Vecchioni: ‘I vini non sono giocattoli da smontare e rimontare’
“I nostri produttori di vino, dalle cui cantine viene una delle voci più importanti dell’export agroalimentare italiano, devono sapere se i loro sforzi per produrre eccellenza hanno un senso, oppure no”. Il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, lancia la provocazione da Perugia, tre giorni prima che sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea venga pubblicato il Regolamento comunitario sulle pratiche enologiche, nell’ambito della riforma dell’Ocm vino (Organizzazioni comuni di mercato) in vigore del prossimo primo agosto.“La linea di Confagricoltura è quella dell’innovazione - spiega Vecchioni -siamo favorevoli ad investire in nuovi prodotti, ristrutturare i nostri vigneti, promuovere i nostri vini aprendo nuovi mercati, ma qui ci troviamo di fronte ad un confine labile. Innanzitutto non mi risulta ci siano procedure standard per applicare queste tecniche, quindi, per la dealcolazione, la domanda è: che fine fa l’alcol sottratto al vino, non c’è il rischio venga destinato ad usi, diciamo così, impropri? E, mi chiedo: scomporre e riassemblare un vino per ridurne o aumentarne l’acidità non può dar modo, in corso d’opera, di correggerne gli eventuali troppi difetti, oltre che le stesse caratteristiche? Insomma cosa c’è ancora di davvero naturale in questo prodotto smontato e rimontato? Cosa resta delle peculiarità che il terreno, il “terroir” per dirla alla francese, trasferisce nel vino?”Vecchioni, inoltre, si pronuncia sulle denominazioni, valide da un lato, ma nello stesso tempo non devono essere considerati “dogmi immodificabili”. “Un conto però - conclude Vecchioni - è capire che certi strumenti non possono diventare una camicia di forza per gli imprenditori, un altro è inserire nelle regole elementi di competizione selvaggia che, ancora una volta, possono andare a penalizzare chi investe nell’eccellenza, come fanno da decenni i vitivinicoltori italiani”.

IMPRESAMIA.IT-IMPRESE – L’Oréal: 100 ma non li dimostra


L’azienda francese ha compiuto il secolo di attività
Quest’azienda fu fondata nel 1909 da un chimico francese di origine tedesca, Eugène Schueller, che creò una formula per una tintura per i capelli chiamata Auréole. Il primo nome fu “Società francese tintura inoffensiva per capelli”, solo nel 1939, dopo essere diventata una società a responsabilità limitata (SRL) tre anni prima, prese l’attuale nome L’Oréal. La sede è tuttora al 14 di Rue de Royale a Parigi, ma è presente in 130 paesi con un fatturato di oltre 50 milioni di euro l’anno.Tra i marchi conosciuti: Elnett (lacca), Elvive (shampoo e balsamo per capelli), Excellence Creme (colorazioni), Revitalift (trattamenti viso anti rughe).

IMPRESAMIA.IT-CRISI – 2 mila imprese a rischio chiusura nel Varesotto


Negativo il bilancio occupazionale della provincia
A lanciare l’allarme sono i piccoli imprenditori del Varesotto che prevedono un autunno a ‘tinte fosche’ a causa della crisi economica. A rischio c’è il futuro di circa duemila imprese della provincia.Ciò significa almeno 5 mila posti di lavoro a rischio. Un fatto che testimonia la delicata situazione che stanno attraversando le piccole e grandi imprese varesine che ogni giorno devono confrontarsi con uno scenario economico incerto, in cui diventa difficile fare previsioni anche di breve termine.Attualmente sono 22mila i lavoratori del Varesotto in cassaintegrazione. Se nel 2008 sono state oltre 14 milioni le ore di cassa integrazione autorizzate (+87,6% rispetto al 2007), nel primo trimestre di quest’anno le ore di cassa integrazione ordinaria sono state 5.673.604, pari al 24,6% delle ore lombarde, mentre le ore di cassa integrazione straordinaria sono state 4.260.420, pari al 42,3% del totale regionale. Se gli imprenditori chiedono “azioni forti per riportare il lavoro alle aziende”, i lavoratori vogliono invece certezze sul loro futuro occupazionale in un momento in cui si fa fatica persino ad arrivare a fine mese.

IMPRESAMIA.IT-PMI – Confidi Emilia-Romagna: 2009 in crescita


Richieste garanzie su oltre 290 mln di finanziamenti
I dati pubblicati dai Confidi dell’Emilia Romagna registrano nel primo semestre 2009 un incremento dell’attività di oltre l’83% rispetto al primo semestre del 2008. Di questi finanziamenti, in particolare, il confidi della cooperazione ne ha garantiti circa 27 milioni di euro rispetto ai 12 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente (+122%); il confidi dell’industria ha svolto un’attività di garanzia su 176 milioni di euro con un incremento del 112% rispetto al volume 2008 (83 milioni); il confidi del commercio servizi e turismo ha fornito garanzie su 88 milioni di euro con un aumento del 40% se confrontato ai primi sei mesi del 2008 (63 milioni). I dati sono stati presentati dal presidente di Confidi Servizi e di Fidindustria, Alessandro Volta, dal presidente di Cofiter, Ottavio Righini e da Daniele Passini, presidente di Cooperfidi.

IMPRESAMIA.IT-TURISMO – Al via la compagnia aerea per cani e gatti


PetAirways la compagnia che fa decollare i quattro zampe Decolla PetAirways, la prima compagnia aerea con la quale cani e gatti possono viaggiare in cabina e non più in stiva: prima del decollo i 'passeggeri' possono rilassarsi in una lounge adibita per loro oppure possono godersi una passeggiata accompagnati da un'hostess o da uno steward. La compagnia aerea è attualmente attiva in 5 città: Los Angeles, Denver, Chicago, New York e Washington.Fra il 2007 e il 2008 i dati del Dipartimento dei Trasporti americano riportano 29 animali morti durante il trasporto aereo, 13 feriti e sette dispersi. La causa più frequente di morte in volo per gli animali e' la mancanza di ossigeno, le rigide temperature e i tentativi degli animali di fuggire da gabbie inadatte al loro trasporto.

IMPRESAMIA.IT-TURISMO – Protocollo d’intesa su turismo nella provincia BAT


Barletta-Andria-Trani sottoscritto protocollo su turismo. Domani conferenza
Proprio domani 22 luglio si terrà la conferenza stampa di presentazione del protocollo d’intesa sul turismo, sottoscritto dalle province di Barletta, Andria e Trani (BAT). Il protocollo d'intesa, che sarà presentato nel corso dell'incontro, punta a valorizzare uno dei comparti produttivi più importanti della neo nata provincia e segna, al contempo, l'inizio di una proficua collaborazione tra le associazioni promotrici, con l'intento di rafforzare e qualificare l'offerta turistica del nostro territorio. Altri obiettivi del Protocollo d'intesa: costituire un tavolo permanente sulla filiera del turismo in base al regolamento n. 4/09, promuovere un marchio di accoglienza turistica che favorisca l'immagine delle imprese e del territorio, promuovere progetti che aumentino la domanda di turisti nel territorio, promuovere servizi tradizionali ed innovativi alle imprese di settore.

IMPRESAMIA.IT-FISCO – Partite Iva: una su tre non rientra in studi di settore


Rivolta degli artigiani e delle Pmi contro gli studi di settore
I piccoli imprenditori sono messi a terra dalla Grande Recessione. Le Pmi non riescono a rimanere a galla, stanno affondando, sono soffocate dalla congiuntura economica negativa: le imprese sono senza liquidità e non riescono a ottenere i finanziamenti dalle banche.Con il decreto anticrisi - recentemente convertito il legge - l'esecutivo ha previsto una serie di aiuti per far decollare l'economia e la liquidità delle imprese. La cosiddetta Tremonti-ter (cioè la norma voluta dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti con cui, entro il 2010, è possibile detassare alle aziende gli utili reinvestiti) dovrebbe puntare a questo. Le più colpite dalla crisi sono le aziende piccole e le microimprese - cioè quelle formate da meno di 10 dipendenti - che rappresentano il vero tessuto imprenditoriale ed economico italiano: le microaziende sono circa il 95 per cento del totale delle imprese presenti in Italia (oltre 4,1 milioni di società) e danno lavoro a quasi 8 milioni di lavoratori (il 47,7 per cento degli addetti totali).Queste piccole società, secondo gli studi di settore, dovranno pagare al fisco una cifra sproporzionata, rispetto agli utili 2008.È quanto emerge da uno studio diffuso ieri dalla Cgia di Mestre, l'associazione veneta degli artigiani e delle piccole imprese. Dalla ricerca risulta che su una platea di circa 3,7 milioni partite Iva che sono interessate dagli studi di settore, circa 1 milione e 200 mila attività non risultano essere in linea con le pretese del fisco. La Cgia scrive in una nota che «per l'anno d'imposta 2007, i non congrui e non adeguati erano circa uno su 4, precisamente il 26,3 per cento contro il 33,5 per cento che si ipotizza si registrerà nel 2008». SEGUE CLICCA SUL TITOLO)

IMPRESAMIA.IT-IL CASO – Parco industriale marchigiano in India


Spacca (Regione): ‘Visita importante e significativa’
Il ministro indiano dell’Industria dello stato del Maharastra Rana Jagjitsinh Patil in visita nelle Marche con l’obiettivo di approfondire il modello regionale e creare nuove opportunità di business. "È una visita importante e significativa, la prima di un rappresentante istituzionale indiano nelle Marche". Così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca (nella foto), ha salutato il ministro indiano dell'Industria dello Stato del Maharashtra, Rana Jagjitsinh Patil, presente nelle Marche con una delegazione istituzionale e di operatori economici per approfondire la conoscenza del modello regionale e le opportunità di business e investimento.Il Ministro Patil ha partecipato nella sede della Regione al seminario "Focus India", occasione per presentare il distretto economico di Osmanabad, nel Maharashtra. Un parco tecnologico intersettoriale di nuova costruzione che si chiamerà "Terra Nova", a circa 400 Km da Mumbai, su un'area di 7.500 km quadrati ottimamente collegata, con previsione di infrastrutturazione industriale e urbana.Un progetto di urbanizzazione di oltre 2mila ettari, per il quale lo stato del Maharastra sarebbe interessato ad una partnership con la Regione Marche, vista la forte vocazione manifatturiera e la competenza logistica e tecnologica e a offrire sostegno economico e logistico alle imprese. (SEGUE CLICCA SUL TITOLO)

IMPRESAMIA.IT-INFRASTRUTTURE - Stretto Messina: incontro Ministero, Fs ed enti locali


Tre i temi: il pendolarismo, la lunga e media percorrenza dei treni e il cargo ferroviario
Si è tenuto presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un incontro per affrontare tre tematiche riguardanti i collegamenti ferroviari nell’area dello Stretto di Messina: il pendolarismo, la lunga e media percorrenza dei treni e il cargo ferroviario. Il Ministero, alla luce di quanto previsto nell’allegato infrastrutture al Dpef e di quanto anticipato dal ministro Altero Matteoli in altra circostanza ai sindaci Buzzanca e Scopelliti, ha riconosciuto la singolarità dei collegamenti ferroviari e l’emergenza che vive in questo momento il sistema della mobilità nell’area dello Stretto. Riguardo al pendolarismo, RFI si è impegnata ad avviare un confronto sistematico con gli organi politici locali per verificare le esigenze dell’area dello Stretto e per garantire adeguate risposte alla domanda di trasporto. La prima riunione del tavolo tecnico avrà luogo venerdì 24 luglio presso il Comune di Messina. RFI quantificherà le esigenze finanziarie aggiuntive necessarie in funzione delle corse indispensabili per mantenere la continuità territoriale tra la Sicilia e la Penisola. Il Ministero a sua volta garantirà, ove necessarie, le aggiuntività finanziarie. In relazione al secondo punto, Fs e il Ministero verificheranno le condizioni per evitare soluzioni di continuità nell’attraversamento dello Stretto. Riguardo, infine, al trasporto cargo il Ministero, considerata l’attuale criticità dell’attraversamento della Regione Calabria dovuta ai lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, sta verificando la possibilità di incentivare il trasporto su ferro attraverso il ricorso al “ferrobonus”, uno strumento analogo all’ ”ecobonus” utilizzato per il trasporto su gomma.

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IMPRESAMIA.IT-PMI – Galassi: ‘Politiche anticrisi o sciopero fiscale’


Il presidente di Confapi denuncia la crisi delle Pmi lombarde
“Se a settembre la situazione sarà ancora così grave e la politica non avrà mostrato di prendere misure adeguate a fronteggiarla, proporrò ai miei associati di non pagare le tasse”. È la provocazione lanciata da Paolo Galassi, presidente di Confapi (nella foto), sulla grave situazione che incombe sulle piccole imprese lombarde.Secondo quanto emerge da una recente indagine svolta da Apilombarda su un campione di imprese associate: lavoratori in cassa integrazione più che decuplicati nel primo semestre dell'anno rispetto al 2007, 7.897 contro i 706 di due anni fa, dipendenti interessati da licenziamenti collettivi passati nello stesso periodo a 471 dagli originari 234, una produzione in calo per oltre il 70% delle imprese e un fatturato che risulta in diminuzione per quasi il 53% degli intervistati. Dati che paiono ancora più allarmanti a livello regionale, con una produzione calata per 93 imprese su cento e il fatturato per 90 su cento. (SEGUE CLICCA SUL TITOLO)

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IMPRESAMIA.IT-GOV – Fitto su firma decreto edilizia residenziale pubblica


Il ministro: ‘Fatto estremamente positivo’
“La firma del decreto sull’edilizia residenziale pubblica è un fatto estremamente positivo, frutto del lavoro proficuo svolto dal Governo con le Regioni e le Autonomie Locali – ha affermato il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto (nella foto). - L’intesa sancita dopo il confronto di merito in Conferenza Stato - Regioni ha consentito lo sblocco immediato di 200 milioni di euro che daranno una boccata di ossigeno all’intero settore. Con lo stesso metodo – ha concluso - riprenderemo il confronto tanto sulla rifinitura degli accordi previsti nell’intesa, quanto sul percorso di completamento del piano di rilancio edilizio".

IMPRESAMIA.IT-SPECIALE LATTE - Il settore in cifre


Un litro di latte viene pagato agli allevatori solo 32 centesimi
In Italia, il latte viene pagato in media agli allevatori italiani 0,31 euro al litro mentre sugli scaffali arriva a 1,35 con un ricarico del 350 per cento dalla stalla allo scaffale: quindi, il latte agli allevatori italiani viene pagato meno di venti anni fa. Coldiretti che ha indetto la mobilitazione del Brennero, ha sottolineato di non voler chiedere risorse aggiuntive allo Stato ma semplici regole di buon senso per dare la possibilità ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli e agli allevatori di distinguere il vero prodotto Made in Italy dal falso.Tra gli obiettivi della mobilitazione presentati dal presidente della Coldiretti Sergio Marini al ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia che è intervenuto alla manifestazione, ci sono:- Rendere obbligatoria l'indicazione in etichetta dell'origine territoriale del latte a lunga conservazione e di quello impiegato per le produzioni casearie.- Rendere obbligatoria l'indicazione nell'etichetta dei formaggi, come le mozzarelle e i latticini, delle sostanze diverse dal latte quali le cagliate prelavorate utilizzate come ingredienti nonché la loro origine territoriale.- Vietare l'uso di caseine, caseinati e proteine concentrate del latte nella fabbricazione dei formaggi.- Rendere pubblici i dati relativi alle ditte di destinazione delle importazioni di latte dall'estero attraverso internet.- Creare le condizioni affinché si utilizzino prodotti locali da parte delle mense scolastiche, degli ospedali e, in generale, della ristorazione collettiva pubblica.- Distinguere sugli scaffali della grande distribuzione i prodotti veramente italiani da quelli ottenuti da materie prime importate. (SEGUE CLICCA SUL TITOLO)