giovedì 4 giugno 2009

IMPRESAMIA.IT-INNOVAZIONE - Sviluppare prodotti in cobranding



METRO italia: L’innovazione riguarderà sia il packaging sia i prodotti in se stessi

INNOVAZIONE - Sviluppare prodotti in cobranding
Nuove sinergie con i fornitori di prodotti di marca per linee di prodotto dedicate alla clientela professionale. Specie nel settore dei piatti pronti. E' questa la strategia di METRO Italia, leader della distribuzione all’ingrosso in Italia, illustrata  dal responsabile Sistema Qualità dell'azienda, Claudio Truzzi (nella foto il primo a sinistra), intervenendo al convegno “Dalla ristorazione ai cross-format fino al vending. Valori e volumi di un trend in rapida evoluzione”, organizzato da Fiere di Parma e Federalimentare, al quale hanno partecipato i principali player del comparto alimentare e a cui era presente il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola.
“L’innovazione riguarderà sia il packaging sia i prodotti in se stessi – ha specificato Truzzi - da sempre, infatti, poniamo grande attenzione allo sviluppo di prodotti con confezioni specificamente realizzate per i nostri clienti. Il nostro lavoro si è concentrato anche sullo sviluppo di materie prime che potessero garantire le migliori performance nelle preparazioni alimentari finali, in modo da assicurare ai nostri clienti prodotti unici ed esclusivi. L’obiettivo che ci poniamo – ha concluso Truzzi - è quello di garantire ai propri clienti un buon rapporto tra la qualità, l’eccellenza dei prodotti e il loro prezzo, ma soprattutto assicurare chiarezza, affidabilità e unicità dei nostri prodotti private label”.
METRO Italia, parte di METRO Group, uno dei maggiori gruppi distributivi internazionali, è oggi presente sul territorio nazionale con 48 magazzini in 16 regioni, vanta oltre 1.200.000 clienti professionali attivi, 30.000 prodotti in assortimento suddivisi in 11.000 referenze per il settore alimentare (food) di cui 8.000 di prodotti secchi e 3.000 di prodotti freschi, e 19.000 referenze nel settore non alimentare (non food). I collaboratori sono circa 5.000. Per maggiori informazioni si prega di consultare il sito www.metro.it

IMPRESAMIA.IT-CRISI - Bce: sta rallentando ma più lunghi tempi di ripresa



Nella Ue l'inflazione sarà negativa fino alla fine di quest'anno

CRISI - Bce: sta rallentando ma più lunghi tempi di ripresa
La crescita economica dell'Eurozona tornerà positiva nel corso del 2010. Lo ha affermato il presidente della Bce (Banca centrale europea) Jean-Claude Trichet, ( nella foto). Gli economisti della Bce hanno aperto ulteriormente la forchetta del Pil tra -5,1%/-4,1% rispetto alla precedente stima di -2,2%/-3,2%, mentre per il 2010 la nuova stima è compresa tra -1%/+0,4% ( la precedente era tra -0,7%/+0,7%).
Secondo Trichet i tempi della ripresa si allungano anche se la recessione sta rallentando e ''dopo due trimestre molto negativi, i prossimi due trimestri saranno meno negativi di prima''. Tagliate anche le stime per l'inflazione di Eurolandia: ora si aspettano un tasso compreso fra +0,1% e +0,5% per il 2009, e fra 0,6% e 1,4% per il 2010. “L'inflazione - ha anticipato il presidente della Bce - sarà negativa fino a fine 2009".
Inoltre, il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di lasciare invariato all'1% il costo del denaro in Eurolandia. L'Eurotower ha lasciato invariato il tasso sui depositi, allo 0,25%, e anche quello marginale, all'1,75%. Con i tassi all'1%, il costo del denaro in Eurolandia è al minimo storico da quando la Bce ha cominciato a gestire la politica monetaria nel 1999. Il differenziale tra il costo del denaro negli Stati Uniti e quello nell'Eurozona rimane attestato sull'1%. ''Il consiglio direttivo della Banca centrale europea – ha detto Trichet - non ha deciso che l'1% sia il livello minimo che i tassi possono raggiungere in Eurolandia” ed ha aggiunto che i tassi attuali sono ''appropriati''.

IMPRESAMIA.IT-CONSUMI - Energia troppo cara? E' colpa della rete



Le associazioni consumatori sollecitano Governo, Terna e Autorità dell’energia a investire di più

 CONSUMI - Energia troppo cara? E' colpa della rete
Sono davvero rilevanti i costi a carico dei consumatori per l’inefficienza della rete elettrica. E le maggiori strozzature si trovano fra Calabria e Sicilia e fra Campania e Puglia. Lo rende noto una ricerca condotta dall’Istituto Ref. (Ricerche e consulenza per l’economia e la finanza) su incarico di Consumers’ Forum nella quale appare evidente che un mancato investimento come la strozzatura tra la Calabria e la Sicilia comporta da sola un costo annuo a carico degli utenti di circa 320 milioni di euro. Fra le maggiori criticità sulla rete di trasmissione elettrica risultano i mancati investimenti sulla connessione fra la Calabria e la Sicilia, tra la Campania e la Puglia, oltre ai collegamenti tra le regioni: Piemonte-Lombardia, Emilia Romagna-Toscana, e tra Slovenia e Friuli Venezia Giulia.
Queste strozzature, definite in gergo, “congestione”, comportano maggiori perdite di rete, difficoltà a utilizzare al meglio l’energia prodotta dalle nuove centrali e quindi, di fatto, una minore concorrenza sul mercato. Investimenti che contribuirebbero ad alleviare il peso della bolletta elettrica che grava sui consumatori. Alla luce dei dati emersi dalla ricerca, Adiconsum, Acu, Lega Consumatori, Casa del Consumatore, Unione nazionale Consumatori, sollecitano il Governo, Terna ( nuova società che con la liberalizzazione gestisce la rete elettrica di trasmissione a livello nazionale - ndr) e l’Autorità per l’energia a intraprendere ciascuno le azioni di propria competenza al fine di realizzare senza altro indugio tutti gli investimenti necessari.

IMPRESAMIA.IT-CRISI - Apporto positivo del settore agricolo al Pil



Confagricoltura: nel 2008 il settore ha dato un contributo positivo alla crescita economica

CRISI -  Apporto positivo del  settore agricolo al Pil
L’agricoltura continua a svolgere un ruolo fondamentale nel contrastare la recessione. Lo ha affermato la Confagricoltura in una nota di commento ai dati sul Pil diffusi dall’Istat. Quanto sia importante il ruolo svolto dagli imprenditori agricoli risulta evidente soprattutto nel Nord-Est, dove il Pil è diminuito dello 0,9%, condizionato dal settore industriale (-2,7%), mentre il valore aggiunto agricolo, inclusa silvicoltura e pesca, ha dato un apporto positivo del 4,7%. Allo stesso tempo si è registrato anche un incremento delle unità di lavoro agricole (+0,6%), in controtendenza con la storica flessione occupazionale del settore. Variazione positiva (+1,3%) del valore aggiunto agricolo anche nel Nord-Ovest, nonostante il calo del 1,1% del Pil. Nel Centro solo le attività primarie sono risultate in crescita (+3%), mentre negli atri settori si è verificata una dinamica negativa (mediamente – 0,8%, circa). Nel Mezzogiorno l'attività agricola registra una crescita (+1,2%), in controtendenza con le performance negative dell’industria (-2,7%) e dei servizi (-0,7%), dando un apporto positivo in una realtà territoriale maggiormente segnata da divari di crescita ed occupazionali.
“Questi risultati - si legge nella nota dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli - confermano il ruolo dell’agricoltura nel promuovere e garantire, ove ci siano le condizioni di base per produrre, equilibrio e coesione territoriale. Permane, purtroppo, preoccupante la condizione di non remuneratività dei prezzi all’origine dei nostri prodotti ancora in flessione”.

IMPRESAMIA.IT-MADE IN ITALY – ‘Chianti Crea’: artigiani di talento a Tavarnelle



I Lions sponsorizzano gli artigiani del Chianti

MADE IN ITALY – ‘Chianti Crea’: artigiani di talento a Tavarnelle
50 prototipi di manufatti innovativi esposti lo scorso 23 maggio al Palazzo Comunale di Tavarnelle Val di Pesa. Tutto questo è “Chianti Crea”. Un progetto ideato e sponsorizzato dal Lions Club Barberino Montelibertas, nel quale si è voluto dare spazio al manufatto artigianale come forma d’arte e patrimonio culturale dell’umanità.
L’obiettivo, sviluppare nuove idee nel campo dell'artigianato artistico e tradurle in prototipi, cioè in oggetti finiti, traendo ispirazione dalle radici storiche culturali del Chianti e della Toscana. Per questa iniziativa è stato creato anche un marchio ad hoc: Luxury Tuscany.
Al progetto hanno partecipato 20 artigiani e 15 studenti della Facoltà di Design di Firenze. La mostra dei prototipi potrà essere replicata a settembre durante l’edizione 2009 di ‘Abitare il Tempo’, che si terrà a Verona .

IMPRESAMIA.IT-BANDI – Emilia Romagna: 1,8 mln per vini Doc e Docg



Fondi europei alla Regione (scadenza 15 giugno 2009)

BANDI – Emilia Romagna: 1,8 mln per vini Doc e Docg
1,8 milioni di euro sono stati assegnati dall’Unione Europea alla regione Emilia Romagna per finanziare progetti di promozione, informazioni e pubblicità dei vini Docg, Doc e Igt sui mercati extraeuropei. Il bando scade il 15 giugno ed è rivolto a produttori di vino e loro organizzazioni, associazioni anche temporanee di impresa, organizzazioni professionali e interprofessionali.
Le domande vanno presentate al Servizio produzioni vegetali della Regione, all'Agea, l´Agenzia per le erogazioni in agricoltura e al Ministero delle politiche agricole. Il cofinanziamento andrà da un minimo del 30% a un massimo del 50% per progetti, che abbiano un costo complessivo minimo per Paese di 100 mila euro. Le azioni sostenute sono quelle di promozione e pubblicità volte a valorizzare la qualità, la sicurezza alimentare e il rispetto dell'ambiente dei prodotti; la partecipazione a fiere e manifestazioni; le campagne di promozione sulla denominazione di origine da attuarsi presso i punti vendita e la grande distribuzione.

IMPRESAMIA.IT-EXPORT – Tessile: 100 aziende in fiera a Istanbul




Esposizione Internazionale dei macchinari tessili dal 6 al 10 giugno

EXPORT – Tessile: 100 aziende in fiera a Istanbul
Saranno più di 100 le aziende italiane a partecipare alla Fiera Tuyap, insieme a quelle di altri 37 paesi. La Turchia è il secondo mercato a cui si è aperta l'industria dei macchinari tessili italiana. "L'alto livello di interesse è la prova dei forti legami tra i produttori di macchinari tessili italiani e turchi", ha detto Roberto Luongo, direttore dell'Istituto italiano per il Commercio Estero di Istanbul.

IMPRESAMIA.IT-G8 – Klein: nuovo codice di regole anticrisi



Il premio nobel Lawrence Klein indica la strada da percorrere

G8 – Klein: nuovo codice di regole anticrisi
"Dedicare almeno parte del G8 di luglio a studiare l'adozione di un codice di comportamento mondiale, sarebbe un ottimo passo per ricostruire un'economia più sana". È quanto afferma il premio nobel per l'economia Lawrence Klein (nella foto) in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero.
"Penso che bisognerebbe ripescare le regole che furono applicate fra il 1913 e il 1933, come il Glass-Steagall Act, che è stato abolito nel 1999. Quella legge -spiega Klein- separava le attività bancarie da quelle finanziarie e impediva le avventure della 'finanza creativa'".
"Credo che lo choc della crisi in cui ci troviamo - conclude Klein - si stia rivelando una cura per l'ottusità, e spero che duri abbastanza da darci il tempo di rimettere in piedi quei salvagente che avevamo scioccamente buttato fuoribordo".

IMPRESAMIA.IT-COMMERCIO - Anche la Russia nell'Organizzazione mondiale



Lo ha reso noto il commissario europeo al Commercio, Catherine Ashton

COMMERCIO - Anche la Russia nell'Organizzazione mondiale Ue e Russia si sono accordate sull'ingresso di Mosca nell'Organizzazone mondiale del commercio entro quest'anno. "Ci siamo accordati affinché il processo di adesione della Russia al Wto venga completato per la fine dell'anno", ha detto il commissario europeo al Commercio, Catherine Ashton (nella foto), a San Pietroburgo, dove partecipa al Forum economico internazionale. Ashton ha parlato dopo un incontro con il ministro dello sviluppo economico russo, Elvira Nabiullina.

IMPRESAMIA.IT-IMPRESE – Finmeccanica: contratto a stelle e strisce




DRS Technologies (Finmeccanica) fornirà mini computer per esercito Usa

IMPRESE – Finmeccanica: contratto a stelle e strisce
DRS Technologies si è aggiudicata un contratto del valore di 217 milioni di dollari con l’Esercito statunitense per la fornitura di migliaia di mini computer ad alta resistenza per impieghi militari.
I computer - dotati di elevata velocità di elaborazione e potenza, tali da ridurre i costi operativi dell'intero sistema - sono progettati e prodotti negli Stati Uniti, dalla divisione Tactical Systems di DRS Techonologies di Melbourne in Florida. Le consegne inizieranno quest'anno e si protrarranno fino al 2010.

IMPRESAMIA.IT-MODA – Scajola su It-Holding: La conserveremo



Il ministro rassicura sul futuro dell’azienda

MODA – Scajola su It-Holding: La conserveremo
Riguardo a It-Holding (gruppo che controlla il marchio Ferrè e altri prestigiosi brand) il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola (nella foto) dà ampie rassicurazioni dopo il commissariamento dell’azienda avvenuto lo scorso febbraio. ''Ci sono notizie confortanti e c’è una condizione che mi fa ritenere che riusciremo a conservare anche questo patrimonio dell'industria italiana'' ha dichiarato il ministro a margine dell’assemblea annuale dell’Anci (Associazione Nazionale dei Calzaturifici Italiani) a Milano.

IMPRESAMIA.IT-CREDITO – Banca Sella: 5mila euro a lavoratori in Cig



Prestiti fino a 5mila euro per i lavoratori in cassa integrazione

CREDITO – Banca Sella: 5mila euro a lavoratori in Cig
Il Gruppo Banca Sella rilancia l’iniziativa in favore di coloro che sono in cassa integrazione, fornendo un prestito di 5mila euro senza spese, da restituire dopo un anno. Fino al 30 settembre sarà possibile chiedere il finanziamento presso tutti gli sportelli delle banche del Gruppo, in tutta Italia. Il finanziamento non prevede spese d'istruttoria e la somma richiesta, fino a un massimo di 5 mila euro, sarà rimborsata a distanza di un anno in un'unica soluzione, con un tasso di interesse attualmente del 2% (Tasso Bce più 1%). Per un finanziamento di 5 mila euro, ad esempio, vengono rimborsati dopo dodici mesi 5.100 euro (Tan e Taeg 2%). La Banca risponderà entro 48 ore dalla consegna dei documenti necessari per il finanziamento.

IMPRESAMIA.IT-MADE IN ITALY - Il ritorno della Brionvega, cult anni '60



Riproposto un pezzo unico come il Radiofonografo, interamente realizzato a mano

MADE IN ITALY - Il ritorno della Brionvega, cult anni '60
Una storia nata negli anni Sessanta quando anche l'innovativo design italiano fece la sua rivoluzione. Infatti era il 1965 quando i fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni, due dei designer di fama mondiale della Brionvega, la storica azienda fondata nel 1945, progettarono un vero e proprio monumento alla musica, il Radiofonografo che testimonia la genialità di quell'epoca e che oggi torna alla ribalta con un "nipotino", fedele all’originale nei dettagli, ma evoluto nella tecnologia.
Radio, giradischi e casse acustiche erano racchiusi in un mobile solido come una costruzione, unico come un’opera d’arte, prezioso frutto di una sapiente artigianalità. Il fascino e l’esclusività del prodotto interamente realizzato a mano, pezzo per pezzo, caratterizzano l’essenza di Radiofonografo RR226, l’evoluzione dell’originario RR126. A sapienti artigiani è affidata, oggi come allora, la costruzione di mobile e casse acustiche in legno, mai uguali, mai “perfetti” poiché non da produzione seriale, sempre splendidi e unici. Così come unici e artigianali sono il piedistallo, ottenuto da una fusione in alluminio spazzolato, le lucidature e tutte le laccature.
Dal 2004 SIM2 Multimedia, leader nella produzione e distribuzione di sistemi a videoproiezione di fascia alta, ha acquisito il ramo d’azienda Brionvega dedicato alla produzione audio per realizzare e distribuire nuovi prodotti e riedizioni dei prodotti storici del brand reinterpretando linee stilistiche di successo, aggiornate tecnologicamente, che si confermino come oggetti cult coniugando armonicamente tradizione e modernità Made in Italy. Infatti, nel tempo la Brionvega ha prodotto modelli di apparecchi radio e televisori di successo ed esempi di design industriale italiano, esposti in innumerevoli musei come la famosa radio meglio nota come "Cubo" o il televisore portatile Algol.

IMPRESAMIA.IT-CRISI - Apporto positivo del settore agricolo al Pil



Confagricoltura: nel 2008 il settore ha dato un contributo positivo alla crescita economica

CRISI -  Apporto positivo del  settore agricolo al Pil
L’agricoltura continua a svolgere un ruolo fondamentale nel contrastare la recessione. Lo ha affermato la Confagricoltura in una nota di commento ai dati sul Pil diffusi dall’Istat. Quanto sia importante il ruolo svolto dagli imprenditori agricoli risulta evidente soprattutto nel Nord-Est, dove il Pil è diminuito dello 0,9%, condizionato dal settore industriale (-2,7%), mentre il valore aggiunto agricolo, inclusa silvicoltura e pesca, ha dato un apporto positivo del 4,7%. Allo stesso tempo si è registrato anche un incremento delle unità di lavoro agricole (+0,6%), in controtendenza con la storica flessione occupazionale del settore. Variazione positiva (+1,3%) del valore aggiunto agricolo anche nel Nord-Ovest, nonostante il calo del 1,1% del Pil. Nel Centro solo le attività primarie sono risultate in crescita (+3%), mentre negli atri settori si è verificata una dinamica negativa (mediamente – 0,8%, circa). Nel Mezzogiorno l'attività agricola registra una crescita (+1,2%), in controtendenza con le performance negative dell’industria (-2,7%) e dei servizi (-0,7%), dando un apporto positivo in una realtà territoriale maggiormente segnata da divari di crescita ed occupazionali.
“Questi risultati - si legge nella nota dell’Organizzazione degli imprenditori agricoli - confermano il ruolo dell’agricoltura nel promuovere e garantire, ove ci siano le condizioni di base per produrre, equilibrio e coesione territoriale. Permane, purtroppo, preoccupante la condizione di non remuneratività dei prezzi all’origine dei nostri prodotti ancora in flessione”.



IMPRESAMIA.IT-IMPRESE - A Bauli panettoni e colombe Motta e Alemagna?



Avviate le trattative per la cessione dei due storici marchi. Preoccupazione dei sindacati

IMPRESE - A Bauli panettoni e colombe Motta e Alemagna?
Da sedici anni gli storici marchi non sono più italiani ma proprietà della multinazionale svizzera Nestlè. A breve, tuttavia, potrebbero tornare ad essere italiani a tutti gli effetti, veneti per la precisione, visto che la Nestlè, primo Gruppo alimentare del mondo, è in trattative con la Bauli, l'azienda veneta leader nella produzione di dolci per le feste come panettoni, pandori e colombe. La cessione riguarderebbe i marchi Motta e Alemagna esclusivamente per il settore dei prodotti dolciari per le feste nonché del connesso sito produttivo di San Martino Buon Albergo, in provincia di Verona, mentre gli stessi marchi per il settore dei surgelati e dei gelati reterebbero in mano alla multinazionale svizzera. Bisogna ricordare che nel 1993, quando furono acquisiti dagli svizzeri, i due marchi italiani versavano in cattive acque e che da allora la Nestlè "ha fortemente investito sulle loro produzioni e ne ha rilanciato gamma e consumi" come si legge in una nota diramata dall'azienda. Adesso, Motta e Alemagna detengono la seconda quota del mercato dolci da ricorrenza in Italia, rappresentando un comparto interessante per un operatore focalizzato su questa specifica categoria e "Nestlè - si legge ancora nella nota - ha riscontrato nella proposta di Bauli coerenze strategiche nello sviluppo del business, garanzie di salvaguardia delle attività dello stabilimento veronese, continuità occupazionale e affidabilità nella gestione di marchi storici".
Mentre le trattative sono in corso, sale la preoccupazione dei sindacati per l'occupazione nello stabilimento di San Martino Buon Albergo dove sono occupati, tra fissi e stagionali, 800 lavoratori.

IMPRESAMIA.IT- CRISI - Nessun tracollo per le calzature italiane



Scajola: salvaguardare un settore fondamentale del Made in Italy

CRISI - Nessun tracollo per le calzature italiane
Il comparto, che esporta l'80% della propria produzione, ha saputo reagire alla crisi meglio di altri.
Il dato è emerso nel corso dell' assemblea annuale dell'Anci (Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani) alla quale ha preso parte anche il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola. ''E' ovvio che non possiamo rallegrarci di essere il meno peggio - ha detto il presidente dell'Anci Visto Artioli (nella foto) - ma il riposizionamento e la ristrutturazione che il settore ha intrapreso negli anni scorsi ci hanno reso un pò meno vulnerabili. Ciò non toglie che la crisi la stiamo sentendo e che occorrerà ancora del tempo per uscirne''. La buona tenuta del comparto si deve, infatti, a un processo di ristrutturazione avviata nella prima metà del decennio che ha portato a fine 2008, una compensazione del 2% di valore di produzione a fronte di un calo dei volumi di produzione (-6,9%, ). Particolarmente significativa la contrazione registrata sull'export in quantità (-9,6%), controbilanciata però da una sostanziale tenuta del valore complessivo (+0,5%). Situazione analoga per l'import, calato del 9,6% in volumi ma cresciuto del 4,6% in valore.
“Per contrastare gli effetti della stretta creditizia – ha affermato il ministro Claudio Scajola nel corso del suo intervento - che colpisce soprattutto le piccole e medie imprese che sono una componente essenziale anche del Vostro settore, abbiamo potenziato il Fondo centrale di garanzia, ora esteso all’artigianato, aumentandone la dotazione a 1,6 miliardi. Il fondo opererà in modo ancora più efficace e, anche per il tramite dei Confidi, potrà garantire crediti per 70-80 miliardi di euro”. Inoltre il ministro ha ricordato che "l'Italia è il primo produttore di calzature in Europa e l’ottavo a livello mondiale, collocandosi al quarto posto tra i Paesi esportatori. Le calzature italiane sono considerate, a giusto titolo, le migliori al mondo e sono presenti, anche con marchi stranieri, nei principali mercati internazionali, fornendo con il loro stile, il design e l’alta qualità, un contributo sostanziale alle nostre esportazioni - ha aggiunto Sacjola - Il successo del Made in Italy è anche merito delle Vostre aziende, della passione, della professionalità, della dedizione con cui curate i Vostri prodotti e sperimentate soluzioni innovative, alla continua ricerca di nuovi mercati e nuove opportunità. Sotto il coordinamento di Anci – ha concluso il ministro - e con il supporto di università e qualificati istituti di ricerca, le aziende calzaturiere hanno partecipato attivamente al terzo bando, “nuove tecnologie per il Made in Italy”. Stiamo concludendo le procedure per l’ammissione alla seconda fase di selezione e contiamo di assegnare presto i 190 milioni di euro di incentivi ai progetti selezionati”.



mercoledì 3 giugno 2009

IMPRESAMIA.IT-NORME - Alimentazione: la Cina si avvicina



Dal 1 giungo sono in vigore le nuove norme che mirano a proteggere i consumatori

NORME -  Alimentazione: la Cina si avvicina
La nuova legge sulla sicurezza alimentare della Repubblica Popolare Cinese è entrata in vigore ufficialmente lo scorso 1 giugno. La nuova legge, che mira a proteggere i consumatori del più grande mercato mondiale, prevede che i produttori di alimenti cessino immediatamente la produzione di cibi che non siano in linea con i parametri di sicurezza alimentare e ritirino dal mercato tutti gli alimenti di questo tipo già in circolazione. Infatti, secondo la nuova legge, non è più possibile usare nessun additivo che non sia presente nel catalogo ufficiale del Governo. Nessun prodotto alimentare può essere venduto se prima non è stato controllato e i consumatori  saranno risarciti dai produttori con dieci volte il valore dell'alimento comprato se i loro diritti sono stati infranti a causa della scadente qualità dei prodotti. Inoltre, la legge dichiara che i cibi salutistici non possano recare diciture come "prevenzione di malattie” o simili ma debbano fornire indicazioni su che gruppo di persone può usare il prodotto e chi invece non dovrebbe usarlo oltre ad indicarne gli ingredienti principali. La legge integra tutte le attuali norme sulla sicurezza alimentare presenti in Cina e agevola i controlli. La messa in vigore di questa legge coincide con un nuovo sistema di licenze per quel che concerne gli alimenti, anch’esso in vigore dal 1 giugno 2009.

IMPRESAMIA.IT-PMI - Turismo: fisco più crisi ne mettono a rischio 6 su 10

Sette imprese su dieci sono favorevoli al ripristino del Ministero del Turismo

PMI - Turismo: fisco più crisi ne mettono a rischio 6 su 10
Sono in difficoltà il 67,2% delle Pmi del turismo, tuttavia  per il 71,2%  la crisi attuale può essere superata. E’ quanto emerge dall’ultima indagine su Turismo e Pmi realizzata da Confcommercio in collaborazione con Format-Ricerche di Mercato. Circa sei imprese su dieci segnalano un peggioramento dell’andamento del turismo e della propria situazione economica nei cinque mesi. del 2009 rispetto al secondo semestre del 2008.
Una situazione che impedisce al 43,5% degli imprenditori di progettare nuovi investimenti nel periodo 2009-2010 a causa della mancanza di risorse e comporta invece grosse difficoltà gestionali per il 95,2% delle aziende.
Il 70% delle Pmi ritiene infine scarsamente o per nulla adeguata la politica di coordinamento nazionale per il turismo, laddove solo il 37,4% delle Pmi si dichiara “molto” o “abbastanza” soddisfatto della politica attuata nel Paese. Ampia invece la convergenza sul ripristino del Ministero del Turismo: sette imprese su dieci si dichiarano a favore.
Sul fabbisogno di credito, il 50,8% delle imprese dichiara di non aver avuto difficoltà nell’accesso al credito nei primi cinque mesi dell’anno, mentre il 43% ha avuto difficoltà, legate soprattutto ai ricavi insufficienti (50,8%) e alle entrate irregolari e/o in ritardo (40,1%) . Più colpite sono le imprese del Centro e del Sud Italia, le microimprese, i ristoranti.
Non solo, le previsioni dell’Istat sull’andamento dell’occupazione e dei flussi turistici in Italia per il periodo maggio-luglio nel settore alberghiero non fa che radiografare ciò che le imprese registrano commenta in una nota Assoturismo Confesercenti. Secondo gli ultimi dati rilasciati dall’Istat sulle aspettative degli operatori alberghieri per l’inizio della stagione estiva 2009, il 52,8% degli operatori intervistati è convinto che il trimestre in questione farà registrare un calo delle presenze, mentre soltanto il 4,2% si aspetta un miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Altrettanto preoccupante la situazione rispetto allo sviluppo occupazionale: il 34,7% (25% nel 2008) prevede per il trimestre una riduzione del personale nelle strutture alberghiere. “Non ci sarà politica promozionale o riqualificazione delle strutture alberghiere che tenga – si legge ancora nella nota di Assoturismo – senza un incisivo intervento sul fisco, da subito attraverso la riduzione dell’Iva, la rimodulazione degli studi di settore, la revisione delle imposte locali”. Una situazione, al di là delle cifre e delle percentuali che andranno verificate sulla base dei dati reali, che Assoturismo giudica allarmante e che “soprattutto perché sulle Pmi del turismo grava, pesa, incombe un castello fiscale (total tax rate) assolutamente non più sopportabile.”

IMPRESAMIA.IT- CRISI - Scajola: a fine giugno tavolo Safilo

Il ministro ha incontrato una delegazione di lavoratori dell'azienda che ha previsto 780 esuberi

CRISI - Scajola: a fine giugno tavolo Safilo
Eventuali nuovi investitori e ammortizzatori sociali per i lavoratori  in vista dellla ripresa. Queste  le due linee su cui si sta muovendo il Ministero dello Sviluppo economico per fronteggiare l'emergenza economica che sta portando alla chiusura dei due stabilimenti in Friuli Venezia Giulia (Precenicco e Martignacco) della Safilo, azienda che ha previsto 780 esuberi. In tal senso il ministro Claudio Scajola (nella foto), in occasione della sua partecipazione alla cerimonia per la Festa della Repubblica al Sacrario di Redipuglia, ha annunciato -  come riferisce l'agenzia Arc della regione Friuli Venezia Giulia - una nuova convocazione del tavolo sulla Safilo, che si terrà a fine giugno ( il 25 o il 26) a Roma.
Incontrando, insieme al presidente della Regione Renzo Tondo, una delegazione di lavoratori della Safilo, il ministro ha ricordato le due linee su cui si sta muovendo il dicastero: trovare eventuali nuovi investitori e, in ogni caso, mettere a punto ammortizzatori sociali che permettano ai lavoratori di "agganciare" la ripresa, di cui si cominciano a intravedere i primi segnali. Scajola ha anche sottolineato il senso di responsabilità delle organizzazioni sindacali in Friuli Venezia Giulia, un elemento importante perché solo con la coesione si riesce a tutelare adeguatamente i lavoratori. Le maestranze della Safilo, che erano presenti con striscioni anche alla cerimonia di Redipuglia, hanno espresso la loro preoccupazione per l'avvio della cassa integrazione straordinaria in luglio, preludio alla mobilità e quindi al licenziamento.  Il commissario della Caffaro di Torviscosa, Marco Cappelletto, ha ringraziato il ministro per l'attenzione dimostrata "per questi due gravi punti di crisi industriale che si sono aperti in Friuli Venezia Giulia''. Il presidente Tondo ha anche richiamato la necessità dell'impegno di tutti per superare la crisi, ricordando che le somme disponibili nelle variazioni del bilancio regionale saranno interamente destinate agli ammortizzatori sociali. All'incontro hanno partecipato anche diversi parlamentari eletti in Friuli Venezia Giulia. 

IMPRESAMIA.IT- PMI - Campania: 70 in partnership mediterranea



Incontri business to business con cinque Paesi del sud del Mediterraneo

PMI - Campania: 70 in partnership mediterranea
Sviluppare relazioni economiche e scambi commerciali con le imprese della riva sud del Mediterraneo. Questo l'obiettivo del forum "La Campania per la cooperazione nel Mediterraneo" , promosso dal vice presidente della Regione Campania con delega ai Rapporti con i Paesi del Mediterraneo, Antonio Valiante (nella foto),  che si inserisce nel "Programma Progetti Paese di partenariato Regione Campania e Paesi Terzi del Mediterraneo", partito nei primi mesi del 2008 per consolidare e ampliare la rete di relazioni istituzionali tra la Campania e i Paesi della riva sud del Mediterraneo con lo scopo di creare le condizioni favorevoli allo sviluppo di reti partenariali fra gli attori pubblici e privati dello sviluppo socio-economico, culturale, scientifico, dei territori coinvolti.  Protagoniste cento imprese, trenta provenienti da cinque Paesi del bacino del Mediterraneo (Egitto, Israele, Marocco, Tunisia e Turchia) e settanta campane che hanno risposto a un avviso pubblico della Regione, tutte operanti nei settori agroindustria-agroalimentare, moda e cultura, Ict e innovazione (ricerca, ambiente, energia da fonti rinnovabili, aeronautica).
Presenti al forum anche le delegazioni istituzionali dei cinque Paesi che affacciano sul Mediterraneo per incontrare le istituzioni della Campania e mettere a punto progetti comuni sulle priorità tematiche per lo sviluppo sostenibile nell'ambito dei programmi di cooperazione per il Mediterraneo nel periodo di programmazione dei fondi comunitari 2007-2013.
Il "Programma Progetti Paese di partenariato Regione Campania e Paesi Terzi del Mediterraneo", partito nei primi mesi del 2008, è curato dall'Area generale di coordinamento Servizio Rapporti con i Paesi del Mediterraneo della Regione e dall'Unità Operativa Regionale per il Mediterraneo (Uorm) con il supporto dell'Istituto di Studi per lo Sviluppo Economico (Isve). 

IMPRESAMIA.IT- UE - Finanziamenti per avviare un'attività

Obiettivo: sostenere l'occupazione e preparare il terreno alla ripresa

UE - Finanziamenti per avviare un'attività
L’Unione europea istituirà un nuovo sistema di erogazione di prestiti per concedere microcrediti. Insieme al Gruppo Banca europea per gli investimenti e ad altri partner, la Ue metterà a disposizione 19 miliardi di euro dei finanziamenti pianificati del Fondo sociale europeo a sostegno dei soggetti che solitamente incontrano difficoltà ad ottenere i finanziamenti necessari ad avviare un'attività o una microimpresa. Gli stanziamenti saranno anticipati dall’Unione e per il periodo 2009-2010 non sarà necessario il cofinanziamento da parte degli Stati membri.
"La Ue ha preso rapidi provvedimenti per rispondere alla crisi finanziaria ed economica e alle relative ripercussioni sociali. Oggi la Commissione compie un ulteriore passo per mantenere e creare posti di lavoro - ha affermato il presidente José Manuel Durão Barroso (nella foto) - grazie al Fondo Sociale Europeo stiamo accelerando lo stanziamento di miliardi di euro a titolo di sostegno comunitario a programmi di riqualificazione, che ogni anno aiutano già oltre 9 milioni di disoccupati a trovare lavoro. Con la collaborazione di istituti finanziari internazionali e in particolare del Gruppo Banca europea per gli investimenti creeremo un nuovo servizio di microcrediti per un valore di 500 milioni di euro a sostegno degli imprenditori. A livello nazionale intendiamo inoltre garantire un accesso all'apprendistato a 5 milioni di giovani cittadini europei. Mi appello al Consiglio europeo affinché approvi questo ambizioso progetto".
Questo impegno comune della Ue per l'occupazione delinea priorità e azioni chiave per sostenere l'occupazione e aiutare i cittadini in difficoltà preparando allo stesso tempo il terreno alla ripresa. L'obiettivo è quello di stabilire una collaborazione tra tutte le parti interessate, i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro, gli Stati membri e l'Unione al fine di conseguire i risultati auspicati. Le proposte saranno presentate, per accordo, ai capi di Stato e di governo riuniti in sede di Consiglio europeo il 18 e 19 giugno.

IMPRESAMIA.IT- PMI - Disfunzioni giustizia, un fardello pari a 22,9 mld/anno



Per una disputa commerciale in Italia ci vogliono 1.210 giorni. Come in Sri Lanka, Liberia e Gibuti

PMI - Disfunzioni giustizia, un fardello pari a 22,9 mld/anno
Le cause tra imprese costano 3832 euro a impresa e incidono dello 0,8% sul fatturato.  In totale, il cattivo funzionamento della giustizia costa alle imprese una cifra pari a 22,9 mld  di euro l'anno,  vale a dire che tali disfunzionalità rappresentano un pesante fardello per le imprese e un ostacolo al loro sviluppo. Lo rende noto  l'indagine Censis-Eurisko per la Camera di commercio di Roma: il tempo stimato per la soluzione di una disputa commerciale, a decorrere dall'iscrizione della causa a ruolo fino al momento della liquidazione o dell'effettivo pagamento, é per l'Italia di 1.210 giorni.   Ma per le cause di appalto si arriva anche a toccare i 12,1 anni. Dato che colloca l'Italia al tredicesimo posto nella graduatoria generale, in compagnia di paesi come Sri Lanka (1.318 giorni), Liberia (1.280) e Gibuti (1.225). L'Italia è in testa alla black list dei giorni necessari per la soluzione di una disputa di carattere commerciale, con una durata media dei processi superiore di tre volte a quella del Regno Unito (1.210 giorni contro 404) e di quattro volte rispetto alla Francia (331 giorni). La situazione non sembra, in prospettiva, destinata a migliorare: prendendo in analisi l'evoluzione dei tempi processuali dal 2003 al 2008 nei paesi più industrializzati, l'Italia mostra l'aumento più sensibile della durata dei procedimenti per la soluzione di dispute commerciali (565 giorni in più in cinque anni).
Tuttavia, la lentezza della giustizia e i disagi che crea alle imprese, non colpisce tutte le imprese nella stessa maniera. Le piccole imprese sono particolarmente danneggiate e ancora di più le imprese del meridione rispetto a quelle del Centro-Nord come ha ribadito il presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Roma Andrea Mondello (nella foto) per il quale nel Sud "la conflittualità è maggiore e l'incidenza sul fatturato delle imprese tende ad aumentare". Il presidente di Unioncamere ha spiegato che "gli arbitrati fatti dalle Camere di commercio negli ultimi dieci anni sono stati 3.500, le conciliazioni 50 mila". Infatti,  le Camere di commercio hanno tutte un servizio di conciliazione e 69 un servizio arbitrale ma "il problema principale delle Camere di commercio è il problema del Meridione e quello che stiamo notando è una grande differenziazione fra Sud e Centro-Nord - detto Mondello - la sensibilità che dobbiamo dimostrare deve essere rivolta in particolare a quest'area e alle piccole imprese. Mettiamo nelle disponibilità del ministro della Giustizia il sistema delle Camere di commercio come perno della giustizia alternativa. Quello che possiamo fare - ha concluso Mondello - sarà cercare di garantire un livello di collaborazione con il ministero il più elevato possibile". 

IMPRESAMIA.IT. GOVERNO - Turismo: accordo banche prestiti imprese



Accordo raggiunto tra Governo, banche e associazioni degli operatori del settore

GOVERNO - Turismo: accordo banche prestiti imprese
Pronti 1,6 miliardi di euro messi a disposizione dalle banche per finanziamenti agevolati a favore del turismo. E' l'obiettivo del Governo dopo l'istituzione del ministero del Turismo, annunciato a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una conferenza stampa per presentare il piano nazionale sul turismo con il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla (nella foto) e i rappresentanti delle banche italiane che hanno siglato il progetto Italia e Turismo. "Il nostro obiettivo è che il turismo possa incidere per il 20% sul prodotto interno lordo per la fine della legislatura - ha sottolineato il premier  Berlusconi - infatti, ora siamo al 10%, mentre in Spagna e' il 17%.  Bisogna puntare sul turismo per sostenere lo sviluppo - ha ribadito il presiedente del Consiglio - tenendo conto però che la sinistra ha approvato il cambiamento del titolo V della Costituzione e ha assegnato il turismo alle competenze esclusive delle Regioni. Così ogni Regione si è mossa da sola e in modo frammentato. C'è bisogno di ripartire con un piano, una politica nazionale del turismo, con l'accordo delle Regioni''. Le banche che partecipano all'iniziativa sono il Gruppo Intesa Sanpaolo, il Gruppo Unicredit, la Banca Popolare, la Popolare di Milano e la Popolare di Sondrio.

lunedì 1 giugno 2009

IMPRESAMIA.IT-MADE IN ITALY - Attenzione alla caseina al posto del latte

Confagricoltura: non abbassare la guardia e preservare l'eccellenza

MADE IN ITALY - Attenzione alla caseina al posto del latte
L'Unione Europea consente di vietare l'uso della caseina e di tutti i caseinati. Infatti, è imminente - ha ricordato Confagricoltura in una nota - l’ufficializzazione del regolamento comunitario di modifica della normativa europea inerente l’uso della caseina e dei caseinati nella produzione di alcuni formaggi (Reg 760/2008). Con tale regolamento Comunitario, la Commissione ha inteso evitare la concessione di doppi aiuti alla caseina ed ai caseinati, riportando indietro la situazione normativa per riattribuire la regolamentazione della corretta applicazione della materia interamente alla competenza - come più volte ribadito opportuno anche da interventi della Corte di Giustizia - delle vigenti normative nazionali.
Considerando che il Reg. Ce 760/2008 non ha sostanzialmente apportato modifiche alla normativa già operativa a livello nazionale e quindi l’utilizzo delle caseine e dei caseinati è rimasto confinato - previa l’acquisizione di preventiva autorizzazione ministeriale - alla sola produzione dei formaggi fusi. Di fatto c’è stata la sua “sterilizzazione applicativa” che va mantenuta. Proprio per questo Confagricoltura ritiene di dover nuovamente ribadire la necessità che l’amministrazione non abbassi minimamente la guardia.
Ad avviso di Confagricoltura la produzione nazionale di latte - sottoposta come è alla pressione di una situazione  economica gravemente negativa - non è assolutamente in grado di affrontare impari confronti commerciali con prodotti ottenuti da materia prima che è almeno in parte, rigenerata o arricchita. Anche nell’interesse dei consumatori - commenta Confagricoltura - bisogna preservare uno dei principali asset della nostra produzione agricola che da tempo individua nella genuinità e qualità del prodotto i principali elementi caratterizzanti l’eccellenza del Made in Italy.

IMPRESAMIA.IT. PRIME PAGINE

CRISI - Vecchioni: agricoltura è tessuto economico sano
CRISI - Vecchioni: agricoltura è tessuto economico sano
L’asfissia finanziaria, registrata da Mario Draghi, preoccupa molto anche le imprese agricole .......
FISCO - Nel mirino chi non ha indicato bene i dati
FISCO - Nel mirino chi non ha indicato bene i dati
In arrivo 105mila lettere a contribuenti soggetti agli studi di settore le cui comunicazioni presentano anomalie .......
SISMA - La fiducia viene anche dall'orto
SISMA - La fiducia viene anche dall'orto
Orti Collettivi nelle tendopoli come sostegno psicologico soprattutto a bambini e anziani .......

CRISI - Tessile: azienda storica ai minimi termini
CRISI - Tessile: azienda storica ai minimi termini
Con 40 persone licenziate su un totale di 54 addetti della sede storica, "muore" la Cantoni di Lucca .......
REGIONI - Insieme Marche e la Regione russa Lipetsk
REGIONI - Insieme Marche e la Regione russa Lipetsk
Il pacchetto di progetti proposti dalle aziende prevede un investimento complessivo di circa 27 milioni di euro .......
UE - Via libera alla joint venture SGL Carbon-Brembo
UE - Via libera alla joint venture SGL Carbon-Brembo
L'accordo è finalizzato alla produzione e commercializzazione su larga scala di dischi freno carboceramici .......

SCUOLE - Zaia: programma ortofrutta primo round
SCUOLE - Zaia: programma ortofrutta primo round
Il piano prevede il coinvolgimento di circa 500mila studenti ogni anno a partire dalle scuole primarie .......
IMPRESE - Know-how carta vincente di Autogrill
IMPRESE - Know-how carta vincente di Autogrill
Il Gruppo italiano amplia la presenza sulle autostrade tedesche con la gestione di 11 nuovi punti .......
UE - Agroalimentare: più coerenza comunitaria (2)
UE - Agroalimentare: più coerenza comunitaria (2)
Ieri la Commissione europea ha reso nota una comunicazione sulla politica di qualità dei prodotti agricoli ......

domenica 31 maggio 2009

IMPRESAMIAIT


CRISI - Draghi: grave ma se ne può uscire più forti
La fiducia non si costruisce con la falsa speranza, ma neanche senza speranza .......

BANCHE - Microcredito per Pmi e famiglie
Sviluppare sinergie e progettualità che possano far fronte alle esigenze legate alla microimprenditoria .......

UE - Agroalimentare: più coerenza comunitaria (2)
Ieri la Commissione europea ha reso nota una comunicazione sulla politica di qualità dei prodotti agricoli .......


CONSUMI - Un decalogo per spendere bene con Visa
Ogni giorno chi effettua un acquisto con carta Visa può vincere una delle tre carte prepagate da 500 euro in palio .......

REGIONI - Insieme Marche e la Regione russa Lipetsk
Il pacchetto di progetti proposti dalle aziende prevede un investimento complessivo di circa 27 milioni di euro .......

UE - Via libera alla joint venture SGL Carbon-Brembo
L'accordo è finalizzato alla produzione e commercializzazione su larga scala di dischi freno carboceramici .......
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CONCORSI - Zaia: pubblicitari in erba per crescere sani
Insegnare ai giovani la qualità agroalimentare e la consapevolezza dell'importanza del mangiare sano .......

IMPRESE - Know-how carta vincente di Autogrill
Il Gruppo italiano amplia la presenza sulle autostrade tedesche con la gestione di 11 nuovi punti .......

WEEK-END - Da Nord a Sud, enoturismo che passione
Mancano ormai pochi giorni a Cantine Aperte, uno fra i più attesi eventi collegati alla cultura del vino .......

venerdì 29 maggio 2009

IMPRESAMIA.IT-CRISI - Safilo: rosso in banca e gli operai ne fanno le spese

La posizione finanziaria è peggiorata fino al saldo negativo di 617 milioni di euro

CRISI - Safilo: rosso in banca e gli operai ne fanno le spese
Quella di Safilo sembra proprio la fotocopia della storia di Indesit. Chiusure che finiscono in trasferimenti di produzione, Cina o Polonia che sia. Paesi dove la manodopera costa di meno e allora a chi importa  degli italiani e dell'economia che producono? Per Safilo si tratta di circa 780 posti di lavoro a Santa Maria di Sala (Venezia), a Padova, a Longarone (Belluno), a Martignacco e Precenicco (Udine).
A detta dei sindacati l'azienda è vicina al fallimento per i troppi debiti accumulati, per la riduzione del fatturato e degli ordini e per la produzione più che dimezzata rispetto alle potenzialità. Ma quali sono le cifre? Il primo trimestre ha confermato la debolezza del settore degli occhiali di alta gamma, il calo delle vendite (soprattutto in Europa) e la necessità di interventi d'emergenza. Nel primo quarto del 2008 Safilo aveva fatturato 326 milioni di euro che nel primo trimestre del 2009 si sono ridotti a 287,9 milioni portando il margine operativo lordo a 30,2 milioni dai 46,7 milioni di un anno prima e la posizione finanziaria netta di Safilo è peggiorata portandosi a un saldo negativo di 617 milioni di euro, ma il patrimonio netto del gruppo ammonta a 832 milioni di euro circa.
La famiglia Tabacchi  nella persona di Vittorio (nella foto) controlla il 39,9% di Safilo tramite la holding Only 3T Spa che ha debiti per un centinaio di milioni di euro garantiti dalle azioni della stessa Safilo date in pegno a Intesa Sanpaolo e Banca Popolare di Vicenza ma oggi il valore di Borsa di queste partecipazioni si è dimezzato.

IMPRESAMIA.IT-ENERGIA - Da biomasse agricole anche posti di lavoro



A breve il decreto attuativo del Mipaaf che introduce la filiera corta

ENERGIA - Da biomasse agricole anche posti di lavoro
Le energie rinnovabili prodotte nelle campagne italiane produrranno nei prossimi dieci anni circa centomila posti di lavoro. Infatti la  produzione di energia rinnovabile proveniente dall’agricoltura italiana è destinata a triplicare nei prossimi dieci anni: raggiungerà nel 2020 una percentuale dell’8% del totale rispetto all’attuale 2%.  E' uno dei dati contenuti nell'analisi  presentata dalla Coldiretti al Forum internazionale “l’energia di domani”, organizzato insieme ad Ambrosetti a Venezia. Con oltre il 70% il maggiore contributo viene dalle biomasse combustibili provenienti dal legno, dalle colture erbacee, dai residui agroalimentari e dai reflui degIi allevamenti, ma non trascurabile è il contributo dei carburanti con il 20%, mentre il restante 10% è ottenuto attraverso solare, eolico ed idroelettrico.
In Italia una spinta alla produzione di energia da biomasse è attesa dal decreto attuativo del cosiddetto collegato alla finanziaria 2007 (legge 29 novembre 2007, n. 222) che il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ( Mipaaf) sta per emanare completando così il quadro dei finanziamenti espressamente rivolti alla produzione di energia elettrica mediante l’impiego delle biomasse agricole e forestali. Un provvedimento atteso dalle imprese agricole perchè riguarda, in particolare, l’introduzione di un incentivo destinato all’energia elettrica generata attraverso l’impiego di biomasse di origine agricola ottenute nell’ambito di intese di filiera o di filiera corta (70 km di distanza tra luogo di produzione della biomassa e luogo di trasformazione energetica), un criterio legato alla sostenibilità ambientale perché garantisce la riduzione delle emissioni da trasporto che caratterizzano i grandi impianti alimentati con biomassa importata e ottenuta in modo non sostenibile (deforestazione, sostituzione di coltivazioni a fini alimentari.). L’emanazione del decreto mette fine all’annosa questione della cumulabilità degli incentivi, andando a completare le prescrizioni normative che rendono l’accesso alla tariffa incentivante, da parte di impianti di proprietà di aziende agricole, agroalimentari, di allevamento e forestali, alimentati a biomasse e biogas, cumulabile con altri incentivi pubblici di natura nazionale, regionale e locale o comunitaria in conto capitale o in conto interessi con capitalizzazione anticipata non eccedenti il 40% del costo di investimento.

IMPRESAMIA.IT- CRISI - Draghi: grave ma se ne può uscire più forti



Segnali di ripresa generati dai mercati finanziari e dai sondaggi di opinione non da economia reale

CRISI - Draghi: grave ma se ne può uscire più forti
La fiducia non si costruisce con la falsa speranza, ma neanche senza speranza. Lo ha affermato il  governatore Mario Draghi (nella foto) nelle Considerazioni Finali lette davanti all'assemblea della Banca d'Italia. La situazione che si sta creando in Italia a causa della crisi economica è grave: nel 2009 il Pil scenderà dell 5% e tra ottobre 2008 e marzo 2009 ''il Pil è caduto in ragione d'anno di oltre 7 punti percentuali rispetto al semestre precedente''. La disoccupazione  ha raggiunto l'8,5% ma ''potrebbe salire oltre il 10%'' per effetto della crisi che comporterà la riduzione del personale in 2 imprese su 5. Il governatore ha delineato un quadro preoccupante sugli effetti della crisi con una cassa integrazione diffusamente usata e che si è già portata ai massimi raggiunti nel '92-'93. ''La sua copertura potenziale è limitata - ha ammonito Draghi -  interessa un terzo dell'occupazione dipendente privata e fornisce al lavoratore una indennità massima inferiore, in un mese, alla metà della retribuzione lorda media nell'industria. Inoltre, si stima che due quinti delle imprese industriali e dei servizi con 20 e più addetti ridimensioneranno il personale quest'anno - ha ribadito - la riduzione sarà probabilmente maggiore nelle imprese più piccole. Per oltre 2 milioni di lavoratori temporanei il contratto giunge a termine nel corso del 2009; più del 40% è nei servizi privati, quasi il 20% nel settore pubblico e il 38% è nel Mezzogiorno". Non solo,  l'effetto dell'aumento dei senza lavoro porta con sé la decurtazione del reddito disponibile delle famiglie e dei loro consumi. ''Un primo rischio per la fase ciclica che attraversiamo è una forte riduzione dei consumi interni a cui le imprese potrebbero reagire restringendo ancora i loro acquisti di beni capitali e di input produttivi''. Per questo Draghi ha posto al primo posto la "riforma organica e rigorosa" degli ammortizzatori sociali così da limitare il rischio più grande che corre l'Italia, vale a dire il crollo dei consumi da parte delle famiglie. Per superare la crisi bisogna "meritare la fiducia dei cittadini" allo scopo di ricreare posti di lavoro, restituire vigore alle imprese e riparare i mercati finanziari: bisogna, quindi, fare le "riforme strutturali: non solo per dire ai mercati che il disavanzo è sotto controllo, ma perché queste riforme costituiscono la piattaforma della crescita futura".
E quando sono i numeri a parlare, c'è poco da fare: il disavanzo pubblico nel 2009 supererà il 4,5% e nel 2010 il 5%; l'incidenza della spesa primaria corrente salirà, nell'anno in corso, di tre punti percentuali; la spesa pubblica complessiva supererà largamente il 50% del Pil e nei primi quattro mesi di quest'anno,  l'Iva riscossa è stata inferiore del 10% rispetto al corrispondente periodo del 2008. Anche l'imposta sui redditi delle imprese, scesa di oltre il 9% nel 2008 e potrebbe flettere in misura ancora maggiore nel 2009. Tutto questo significa, secondo il governatore, che, superata la crisi, "il nostro paese si ritroverà non solo con più debito pubblico, ma anche con un capitale privato depauperato dal forte calo degli investimenti e dall'aumento della disoccupazione". Perciò è necessario "assicurare il riequilibrio prospettico dei conti pubblici, attuare quelle riforme che, da lungo tempo attese, consentano al nostro sistema produttivo di essere parte attiva della ripresa economica mondiale". In particolare "le misure di riduzione della spesa corrente vanno introdotte nella legislazione subito, anche se con effetti differiti, senza rinvii a ulteriori atti normativi e a decisioni amministrative".
E Draghi ha dissipato anche le ultime illusioni affermando che ''i recenti segnali di un affievolimento della fase più acuta della recessione provengono dai mercati finanziari e dai sondaggi d'opinione, più che dalle statistiche finora disponibili sull'economia reale''.

IMPRESAMIA.IT-PMI - IVA: rimborsi, sgravi e semplificazioni digitali



La novità di quest'anno è la cosiddetta IVA per cassa

 PMI - IVA: rimborsi, sgravi e semplificazioni digitali
L'IVA si calcola sul reale valore aggiunto e, quindi, non è una tassa sul reddito delle società. E'soggetta a IVA qualunque cessione di beni (comprese le importazioni) e prestazione di servizi effettuate nell'esercizio di imprese o arti e professioni. L'articolo 37, comma 15 del decreto legge n. 223/2006 introduce un nuovo regime IVA denominato "regime della franchigia" che svincola dall'imposta tutti quei contribuenti che nell'anno solare precedente abbiano realizzato un volume d'affari inferiore a 7mila euro.
Per le imprese che realizzano vendite, la maturazione del debito nei confronti dell'Erario avviene al momento della cessione dei beni o della consegna/spedizione, mentre per le prestazioni di servizi avviene al momento del pagamento del corrispettivo.
Tuttavia, per cessioni di beni o prestazioni di servizi verso le Pubbliche Amministrazioni si ha la facoltà di emettere fatture con IVA ad esigibilità differita al momento della riscossione, mentre il credito IVA sorgerà nel momento in cui avviene la contabilizzazione di una fattura di acquisto.
Con il Decreto Anticrisi questa soluzione - ormai nota come IVA per cassa - è stata estesa a tutte le aziende che «nell'anno solare precedente hanno realizzato, o in caso di inizio di attività, prevedano di realizzare« un volume d'affari non superiore ai 200mila euro.
Qualora l'IVA a debito risulti essere inferiore all'IVA a credito, la società, in alternativa a computare l'importo in detrazione il mese successivo, potrà richiedere un rimborso infrannuale del credito IVA. La richiesta (semplificata con la Finanziaria 2008) deve essere inoltrata, esclusivamente in via telematica, entro la fine del mese successivo a quello della maturazione del credito ed  è possibile per i primi tre trimestri solari, le scadenze sono fissate nella seguente maniera: 1° trimestre al 30 aprile; 2° trimestre al 31 luglio; 3° trimestre al 31 ottobre.
L'istanza di rimborso va presentata compilando l'apposito modulo presente nella sezione modulistica del sito dell'Agenzia delle Entrate. La stessa procedura dovrà essere seguita in caso di compensazione dei crediti.
 Dal 1° settembre 2008, come indicato dalle modifiche dell'articolo 19-bis 1, lettera E, del DPR 633/72, l'imposta sul valore aggiunto sulle prestazioni alberghiere e sulla somministrazione di alimenti e bevande (spese di vitto e alloggio in trasferta) è interamente detraibile. Per godere di questo beneficio occorre disporre di regolare fattura, emessa contestualmente alle prestazioni stesse, con aliquota al 10%. La fattura andrà annotata nel registro IVA acquisti.  Qualora la cessione di alimentari sia un servizio accessorio a una prestazione principale, in sintonia con il primo comma dell'articolo 12 del decreto IVA, gli alimentari ereditano l'imposta della prestazione principale.
Con la sentenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea del 14 settembre 2006 (ordinanza che ha contribuito all'innalzamento di un punto percentuale del deficit 2006 e che porterà il Ministro dell'Economia a ridurre la deducibilità dei costi delle auto aziendali dal 50% al 30%) è stata sancita l'incompatibilità con il diritto comunitario delle disposizioni che prevedevano la parziale detraibilità dell'IVA sulle autovetture (era presumibile da parte del legislatore un utilizzo promiscuo del bene dal contribuente).
Qualora si proceda ad un acquisto intracomunitario di un'autovettura, al momento dell'immatricolazione diventa necessario allegare copia del modello F24, contenente il numero del telaio dell'autoveicolo, con il quale è stata pagata l'IVA.

IMPRESAMIA.IT- AMBIENTE - Prestigiacomo: bene lo scooter ecologico



Un contributo importante per le mobilità sostenibile con riduzione delle emissioni di CO2

AMBIENTE - Prestigiacomo: bene lo scooter ecologico
Il nuovo scooter  lanciato dalla Piaggio risponde alla sfida lanciata dal Governo. Lo ha detto ilministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo intervenendo alla presentazione del nuovo Piaggio Mp3 Hybrid, primo scooter ibrido al mondo dotato di un motore termico e di uno elettrico che, operando in sinergia, consentono di ottenere una drastica riduzione sia dei consumi di benzina sia delle emissioni di CO2.
“L’ho guidato ed è bellissimo. Ha tutte le caratteristiche di uno scooter funzionale per la città, ed in più, grazie  al sistema ibrido di propulsione, ad emissione quasi zero. Credo proprio – ha proseguito il ministro – che possa dare un contributo importante sulla strada di una società a basse emissioni di carbonio, obiettivo che si realizza anche attraverso la definizione di una nuova strategia della mobilità urbana. Il nostro obiettivo è quello del contenimento e della riduzione di tutte le  emissioni atmosferiche inquinanti, alla cui produzione concorrono in maniera rilevante i gas di scarico dei mezzi di trasporto. Lo scooter della Piaggio – ha concluso il ministro – dimostra che si può lavorare anche nel settore della mobilità urbana per raggiungere questo ambizioso obiettivo”. E proprio lo scooter è sinonimo di mobilità urbana: è il mezzo ideale per districarsi rapidamente nel traffico congestionato della metropoli ma anche per piacevoli evasioni nei week-end.
Con Piaggio Mp3 Hybrid non si deve più scegliere tra prestazioni ed ecologia, tra un veicolo per recarsi a lavorare in centro ed uno per i percorsi piu' lunghi, anche extraurbani. Mp3 Hybrid è mosso dal rivoluzionario sistema di propulsione ibrida che il Gruppo Piaggio ha sviluppato per primo nel mondo delle due ruote, unendo i vantaggi del motore a benzina a quelli del motore elettrico.
La soluzione Hybrid non si limita infatti ad offrire due distinte possibilità di propulsione, ma le integra in un sofisticato sistema che permette di coniugare la potenza del motore termico e gli straordinari vantaggi ambientali di quello elettrico. Mp3 Hybrid è divertente e sicuro nei tratti extraurbani nei quali mette in mostra le superiori caratteristiche dinamiche di Piaggio Mp3 e può viaggiare anche nelle ZTL: due scooter in uno, insomma, per una mobilità sicura, facile, economica e divertente a 360 gradi.

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Flessione del 32,3% tra 2007 e 2008

La produzione di alcol tra il 2007 ed il 2008 ha segnato una flessione del32,3%: da 1.175.000 ettanidri si è passati a 795.000. Pesante (-70%) il calo dell'alcool da vino. In calo anche la produzione delle acquaviti (44,9%) in particolare la grappa che nel 2008 ha visto un calo di produzione del 2,63% pari a 500.000 litri in meno. Segnale incoraggiante arriva invece dall'export: nel 2008 grappe e acquaviti hanno avuto un incremento dell'11,4%.

IMPRESAMIA.IT- EVENTI – ArtèFoto: primo festival di fotogiornalismo



Ad Ancona la seconda edizione dal 29 a 7 giugno

EVENTI – ArtèFoto: primo festival di fotogiornalismo
Seconda edizione per ArtèFoto, il primo festival italiano dedicato al fotogiornalismo, allestito in sei paesini dell’entroterra marchigiano tra il 29 maggio e il 7 giugno. In mostra, fra gli altri, i reportage di tre vincitori del World Press Photo: Francesco Zizola, Ami Vitale, Nina Berman.

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